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La Massese fa un balzo, ora la vetta è vicina

La Massese fa un balzo, ora la vetta è vicina

Bianconeri a due punti dalla capolista grazie alla seconda vittoria consecutiva. Ma serve un leader che guidi la difesa e un attaccante che concretizzi il gioco

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MASSA. La Massese con uno scatto felino nelle ultime due giornate si riporta in gruppo ed adesso staziona nella metà, che vuol dire poi essere a due punti dalla vetta e a quattro dalla coda. Questo significa anche che la classifica si fa sempre più piatta, regna un grande equilibrio se consideriamo che fra le prime e le quartultime ci sono solo quattro punti. È vero anche se siamo solo all'inizio ma il fatto che dopo quattro giornate nessuna squadra è a punteggio pieno mentre nei campionati precedenti c'erano sempre state lepri in fuga significherebbe che con una squadra forte potrebbe diventare l'anno buono, quello per raggiungere la Lega Pro in anticipo sul centenario.

Comunque c'è ancora tempo, importante è lavorare in proiezione futura. E quello di coltivare una formazione giovane ma interessante ( quella attuale ha una media bassissima, non ci sono trentenni) potrebbe essere la condizione migliore per arrivare alla meta. Fino ad ora la squadra ha giocato gare ad intermittenza alternando prestazioni scadenti a quelle di spessore ed anche i risultati non sempre sono stati buoni. Adesso con la vittoria di Lavagna la squadra ha totalizzato sei punti e si trova oltre metà classifica. Dunque prendiamo questi punti cosi da poter lavorare con più tranquillità. In Liguria per la verità la squadra ha cominciato malissimo, concedendo spazio e gioco agli avversari, fortuna che è arrivata la rete rocambolesca del vantaggio che ha ribaltato una situazione che cominciava a diventare preoccupante.

Poi il secondo tempo con le giuste contromisure apportate da Lazzini insieme alla motivazione giusta hanno cambiato radicalmente il gioco e portato alla meritata vittoria. Al momento è ancora difficile vedere con chiarezza cosa servirebbe, a vedere dai risultati per una squadra che punti in alto servirebbe subire un po' meno reti e segnarne qualcuna in più (per ora cinque fatte e cinque subite). Per tentativo si potrebbe dire che mancherebbe un leader difensivo ( in attesa di conoscere meglio Mazzanti e Checchi che comunque nelle stagioni precedenti hanno fatto bene), poi un bomber anche “faro” in mezzo, sul tipo dei Bonuccelli o Taddeucci che segnavano ma facevano anche da torre, oppure un giocatore dal calcio piazzato micidiale.

 

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