Gioco
Bisogna lavorare sull’intesa e sulla condizione generale
MASSA. Detto chiaramente, nessuno si aspettava una sconfitta iniziale nella nuova gestione perché nella preparazione la squadra aveva fatto vedere buone cose, soprattutto in fase difensiva e di...
MASSA. Detto chiaramente, nessuno si aspettava una sconfitta iniziale nella nuova gestione perché nella preparazione la squadra aveva fatto vedere buone cose, soprattutto in fase difensiva e di costruzione, grazie ad una difesa ed un centrocampo tutto nuovo. Gli unici dubbi erano per l'attacco, viste le difficoltà mostrate nelle gare amichevoli nel finalizzare il gioco.
Invece è arrivata una sconfitta cocente che riporta tutti sulla terra confermando quanto lavoro ci sia ancora da fare e dove intervenire. Le note giustificative sono le assenze di Ndyaye in difesa, il cui sostituto però, Maccabruni, ha fatto in pieno la sua parte, e l'attaccante Biasci che ha evidenziato ancor di più il problema realizzativo. Nel complesso poi abbiamo visto una squadra troppo lenta nel gestire il gioco, nel far girare la palla e questo può essere il sintomo di due cose: la scarsità tecnica e la conseguente paura di sbagliare, oppure una preparazione ancora arretrata rispetto agli avversari. Ma analizziamo reparto per reparto.
Il portiere nella seconda rete ha commesso un errore come in altre occasioni dello scorso campionato, le uscite a metà campo, fuori area. Vanno fatte sul sicuro altrimenti si sbaglia tempo e si subisce come ieri o si rischia di far fallo ed essere espulsi.
La difesa invece deve essere registrata ancora meglio, le maglie devono diventare più strette. Troppe volte infilzata in contropiede. Il reparto però è nuovo, manca intesa.
Il centrocampo. E' il reparto che ha subito più di tutti la velocità e le ripartenze degli avversari, e spesso veniva superato. La conferma più lampante è stata l'ultima occasione ospite che ha visto, in una ripartenza difensiva, quattro giocatori del Finale contro due difensori bianconeri. E qui bisognerà intervenire sicuramente sul mercato, anche per la quantità, visto che a Di Vito e Guerci non ci sono nemmeno alternative. In attacco il solito immenso Lessa Locko ha retto da solo. Non ha sbagliato un pallone sia in recupero che in appoggio o in finalizzazione. Lavorando così rischia anche l'infortunio, visto la struttura muscolare che nella scorsa stagione lo ha fermato diverse volte. Vignali come al solito parte fortissimo ma cede nel finale. Deve dosare meglio le forze e cercare di più anche il tocco di prima intenzione, altrimenti diventa prevedibile. La stessa cosa per Remorini che dopo l'eurogol si è galvanizzato ma ha continuato a giocare solo Gavoci, non si è visto, nell'unica opportunità è stato lentissimo nella conclusione. Speriamo sia la condizione che deve migliorare. (a.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
