Il Tirreno

Massese, la cordata laziale: Turba ha rifiutato l’offerta

di Alessandro Tabarrani
Massese, la cordata laziale: Turba ha rifiutato l’offerta

Il presidentissimo svela i retroscena della trattativa: volevano la società per un euro e mi hanno chiesto se ero disposto ad una sponsorizzazione»

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MASSA. Sembra proprio che la Massese resterà nelle mani di Giorgio Turba. Il quadro attuale non lascia spazio a molte interpretazioni anche se l'imprenditore del settore lapideo nicchia e non conferma nulla. Tuttavia, a corroborare quanto affermato, sono le dichiarazioni dell'avvocato Carlo Coscia, rappresentante della cordata tosco - laziale che nei giorni scorsi si era fatta viva per intavolare una trattativa per rilevare lo storico sodalizio bianconero.

«Eravamo pronti ad acquistare la Massese però alla fine Turba ha deciso di non cedere la società. Dopo aver analizzato la situazione societaria della Massese - ha detto Coscia - il 6 giugno ho avuto mandato dai miei assistiti di contattare Turba palesando la volontà di acquistare la Massese. Si tratta di un gruppo finanziario importante che è all'interno del calcio già da diversi anni. Lo stesso giorno ho contattato il presidente della Massese con il quale ci siamo visti il 10, quattro giorni dopo. Nell'incontro, Turba ha ribadito di voler mollare e il gruppo da me rappresentato aveva pronto un piano di rilancio importante per portare la Massese nel giro di un anno in Lega Pro. Un progetto che prevedeva la riqualificazione dello stadio degli Oliveti e la costruzione o l'individuazione di un campo per fare allenare la prima squadra del quale era stato informato anche il sindaco Volpi che ho incontrato il 16 giugno alle 12. Volpi mi disse che avrebbe sentito Turba che non ho più sentito fino a sabato mattina quando l'ho contattato per capire la sua posizione definitiva dopo che avevo aspettato sino a venerdì, giorno entro il quale Turba aveva detto di sciogliere la riserva. Alla fine, il sabato mattina, mi ha comunicato che preferiva tenersi la Massese. Peccato, perché avevamo già scelto un allenatore di alto livello che, difatti, è stato liberato. Una volta ricevuto l'ok per l'acquisto, il gruppo si sarebbe palesato ma al momento è giusto che resti in piedi il massimo riserbo. Comunque il gruppo è ancora interessato alla Massese e possiamo attendere ancora qualche giorno, poi, evidentemente, non sarà più possibile portare a termine l'operazione per ovvie ragioni legate alle scadenze».

Il fatto è che Turba non ha voluto lasciare a imprenditori non legati al tessuto produttivo apuano. «Ho fatto le mie valutazioni e deciso di non cedere a questo gruppo - ha spiegato Turba - perché avrei preferito passare la mano a gente di Massa che però non si è presentata. Sono arrivati offrendomi un euro simbolico e chiedendomi se ero disposto a fare lo sponsor, ma, come ho sempre detto, lo sponsor l'avrei fatto solo agli imprenditori locali. E poi anche nel settore giovanile ho investito un cifra importante, insomma, dopo aver fatto le mie valutazioni non me la sono sentita di cedere la Massese al gruppo dell'avvocato Coscia».

E ora ? Come testè ricordato, la possibilità che Turba resti in sella è sempre più forte tanto che non mancano i rumors circa una squadra che sarebbe già in fase di costruzione e che il futuro della Massese verrà comunicato attraverso una conferenza stampa entro i prossimi due o tre giorni. Finalmente siamo in dirittura d'arrivo (sono leciti gli scongiuri) e a breve si potrà tornare a parlare di calcio giocato.

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