Il Tirreno

«Lascio, ma per ora non c’è nessuno»

«Lascio, ma per ora non c’è nessuno»

Turba ha comunicato al sindaco Volpi la sua intenzione di lasciare la società

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MASSA. Si è svolto nel tardo pomeriggio di lunedì l'incontro tra il sindaco, Alessandro Volpi e il presidente uscente della Massese, Giorgio Turba. Un incontro terminato come da previsioni con Turba che ha ufficialmente messo a parte il primo cittadino della sua volontà di lasciare la Massese. Nessuna sorpresa dunque, nessun passo indietro clamoroso da parte dell'imprenditore del settore lapideo e situazione societaria bianconera che resta appesa a un filo. «Con il sindaco ci siamo visti - ha detto il presidente bianconero uscente - e gli ho confermato la mia volontà di lasciare. Lui ne ha preso atto. Spero che al più presto l'imprenditoria locale si faccia viva perché lascio una società sana e basta solo andare dal notaio non c'è bisogno nemmeno di una trattativa, al momento però si sono fatti solo tanti discorsi ma di concreto non c'è nulla, io non ho sentito nessuno».

A dire il vero, un paio di contatti con persone estranee al tessuto produttivo apuano ci sono stati ma non hanno portato a nulla. La Massese è sul mercato, sana, con un settore giovanile e diversi giocatori di proprietà; sarebbe il caso che il tessuto imprenditoriale locale valutasse con maggiore attenzione la situazione e, perlomeno, tentasse un approccio con Turba. Dopo che se ne sono dette tante e stante il fatto che una delle critiche mosse con maggiore frequenza nei confronti del presidente uscente fosse quella relativa ad una difficile convivenza nel portare avanti la gestione societaria assieme ad altre persone, ora, sotto questo punto di vista il problema non si porrebbe più nell'eventualità che qualcuno decida di farsi avanti. L'impressione però è che non ci sia una volontà tale da poter ipotizzare una rapida conclusione della vicenda con il rischio concreto che la Massese finisca in un pantano da cui diventerebbe difficile risollevarsi.

Sebbene la Massese sia ancora di Giorgio Turba e si tratti di una società privata, l'amministrazione comunale dovrà necessariamente muoversi per sensibilizzare l'imprenditoria locale favorendo un'alternativa solida e garantendo un futuro sereno alla prima squadra cittadina che, così stando le cose, rischia davvero di non iscriversi al prossimo campionato di serie D.

Lo scenario fa paura, ovviamente, epperò c'è il tempo per arrivare a dama e, soprattutto, esistono le condizioni perché questo accada.

Alessandro Tabarrani ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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