Lutto
Massese: la cordata romana è favorita
Patron Turba incontrerà gli imprenditori capitolini la prossima settimana, ma per chiudere serve un’accelerata
MASSA. Nessuna novità di rilievo sulla questione societaria della Massese. Sarà una domenica di riflessione, propedeutica di quello che succederà (o dovrebbe succedere) nei prossimi giorni con il presidente Giorgio Turba fermo sulla sua posizione di lasciare la guida del sodalizio bianconero. Di voci attorno al futuro della prima squadra cittadina ce ne sono fin troppe; di concreto invece si è registrato davvero poco sebbene i sussurri circa l'interesse di una cordata romana proseguano. A dire il vero, non mancano gli elementi per credere alla possibilità che Turba si incontri con gli imprenditori laziali già nella giornata di oggi anche se la prudenza resta obbligatoria circa una eventuale accelerata di una trattativa che, invero, al momento sarebbe stata solo abbozzata. Intanto si attende anche un incontro tra lo stesso Turba e il sindaco, Alessandro Volpi che ancora non si è verificato.
A dirla tutta, il presidente bianconero uscente e il primo cittadino si sono comunque parlati telefonicamente e i rapporti dunque sono ancora vivi con un faccia a faccia che si attende entro il prossimo week end. Difficilmente però Turba tornerà sulle sue decisioni anche perché l'imprenditore del settore lapideo sta vivendo un momento non semplicissimo pure a livello lavorativo con diversi dipendenti che rischiano la cassa integrazione a causa di alcuni intoppi che stanno frenando il lavoro in cava e che si auspica possano essere superati al più presto. Vi è quindi un elemento morale che non può e non deve essere sottovalutato nella decisione di Turba, data una situazione che non mette nelle condizioni ideali per investire ulteriori risorse nel calcio.
Ad appesantire ulteriormente il carico, c'è la questione legata agli impianti sportivi e in particolare quella attorno allo stadio degli Oliveti. In effetti, al di là dei buoni propositi o meno emersi nei mesi scorsi, ancora non è stata firmata nessuna convenzione per la gestione dello stadio comunale che, giustappunto, resta una struttura pubblica con le utenze che nel corso dell'ultima stagione sono state a carico della stessa amministrazione; resta da capire, anche in caso di passaggio di proprietà della Massese, chi dovrà accollarsele da qua in poi. Insomma, un quadro piuttosto frastagliato e con tante questioni (piccole o grandi che siano) comunque da affrontare. Tutte problematiche, inoltre, che sarebbero al vaglio informale di alcuni imprenditori locali che avrebbero cominciato ad interessarsi al sodalizio bianconero. Infine una curiosità: stando a quanto emerso nelle ultime ore, la cordata torinese che aveva manifestato interesse verso la Massese, salvo poi virare verso una società di Lega Pro, avrebbe individuato proprio nella Carrarese la società professionistica nella quale investire.
Alessandro Tabarrani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
