Sicurezza
Massese verso il precipizio L’iscrizione è in bilico
Turba è irremovibile: lascia le zebre e non vuole dare il via alla nuova stagione Ma fuori dalla Toscana ci sono imprenditori pronti a rilevare le sue quote
MASSA. Mentre il mondo bianconero è ancora fortemente frastornato dall'addio ufficiale del presidente Giorgio Turba, ci si comincia ad interrogare su chi sarà il prossimo proprietario (o i prossimi) della Massese. Bisogna subito dire che, al momento, poco o quasi si è mosso attorno alla società zebrata e l'immediato futuro resta denso si interrogativi e altrettanti rischi. Lo stesso Turba, a corollario del suo annuncio di voler chiudere definitivamente il suo ciclo alla guida della Massese, ha pure ribadito che non iscriverà la squadra al prossimo campionato di serie D e, tuttavia, non potrebbe essere altrimenti dinanzi alla sua decisione di lasciare. Quello che ora preme più di tutto è che qualcuno si faccia avanti concretamente per rilevare una società sana, senza debiti e in leggero attivo, con diversi giocatori di proprietà e un nutrito settore giovanile entrato a tutti gli effetti nell'orbita societaria bianconera dopo la fusione nei mesi scorsi con lo Sporting Massese. Gli è che dal tessuto imprenditoriale apuano sembra non esserci la benché minima intenzione di intervenire per portare avanti il lavoro di Turba e i suoi soci e lo dimostra il fatto che nessuno si è fatto avanti anche solo per avere delle informazioni.
Qualcosa invece è accaduto con un paio di cordate extra - regione che nei giorni scorsi hanno contattato Turba per avere un primo approccio con l'imprenditore del settore lapideo. Tutto però si è fermato lì: i ben informati infatti hanno ammesso che un paio di gruppetti imprenditoriali (uno di Torino e, sembrerebbe, l'altro di Roma) hanno telefonato all'attuale presidente (che ancora non sarebbe giusto definire ex), salvo poi non farsi più vivi e sparire nel nulla. La partita però potrebbe riaprirsi improvvisamente e, a questo punto, vista l'indifferenza della classe imprenditoriale locale, l'unica speranza per la Massese di continuare a vivere sta proprio in proposte maturate da cordate estranee al territorio apuano.
Inutile partire prevenuti e comunque lo stesso Turba ha più volte sottolineato che lascerà solo a persone serie e solide. Naturalmente un occhio di riguardo resta aperto per le figure locali, ma se queste non si muoveranno per tempo allora l'attuale dirigenza non potrà che fare a meno di spalancare le sue porte ad altri interessati. Nei prossimi giorni Turba ufficializzerà la sua decisione anche al sindaco, Alessandro Volpi.
Alessandro Tabarrani
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