Gioco
I giorni dell’attesa, ma il primo obiettivo è convincere Turba
Al momento, in vista dell’incontro presidente-sindaco, non si intravedono soluzioni davvero alternative
MASSA. I giorni passano ma la chiarezza sul futuro della Massese è ancora lontana da arrivare. Nei prossimi giorni, entro il termine della settimana (almeno si spera), il sindaco, Alessandro Volpi e il presidente del sodalizio zebrato, Giorgio Turba si vedranno per stabilire una volta per tutte le rispettive posizioni e valutare se esistano le condizioni per proseguire con l'attuale dirigenza o, viceversa, aprire, de facto, la messa in vendita della Massese con l'amministrazione che, nel caso, dovrebbe cominciare a sondare il terreno imprenditoriale locale per agevolare un ricambio dirigenziale solido che assicuri alla prima squadra cittadina un futuro sereno e ambizioso. Tuttavia, nonostante Turba sia ancora deciso a lasciare la guida della Massese, non è poi così scontato che uno dei presidenti più importanti della storia bianconera si faccia da parte a prescindere. Le stesse parole pronunciate nei giorni scorsi dell'imprenditore del settore lapideo lasciano spazio ad un minimo di ottimismo. «La mia intenzione resta quella di lasciare - ha detto Turba - ma certamente non prenderò in considerazione proposte che non siano avanzate da persone serie che possano garantire un futuro alla Massese. In parole povere, non lascerò la Massese in mano di ciarlatani magari provenienti da fuori, con queste persone non mi siederei nemmeno al tavolo».
Al di là delle voci di sorta che vorrebbero cordate varie interessate a valutare a fondo la possibilità di acquistare la Massese, ad oggi passi avanti concreti non ne sono stati fatti; punto. Il quadro attuale è piuttosto chiaro: senza Turba il rischio è quello di finire male. E questo il sindaco Volpi lo sa eccome e nel prossimo, decisivo faccia a faccia, dopo quello di una decina di gironi fa che ha avuto contorni interlocutori, il primo cittadino proverà a fare cambiare idea al presidente zebrato. Indicativamente, si cercherà di chiudere il cerchio entro il 10 giugno, data nella quale i "dipendenti" bianconeri riceveranno l'ultimo stipendio prima di ritrovarsi tutti assieme per la consueta cena di fine stagione.
L'ideale dunque sarebbe sedersi a tavola con la possibilità di cominciare a discutere della costruzione della Massese 2016/2017, cominciando a programmare concretamente il futuro giacchè i movimenti mercatali, ovviamente, sono già in corso in tutte le categorie. L'impressione è che alla fine prevarrà il buonsenso, a meno che l'amministrazione non abbia già valutato a fondo il "dopo Turba", ma questa soluzione non appare a portata di mano, anzi, considerando che Volpi ha come primo obiettivo mantenere in sella al sodalizio bianconero l'attuale dirigenza (resta il fatto però che dinanzi a proposte serie Turba difficilmente direbbe di no). Detto questo, in attesa di conoscere il futuro, tra i collaboratori di Turba il bravo Umberto Balloni ha superato brillantemente il corso da Team Manager effettuato in questi mesi tra Coverciano e Roma, iniziando, al contempo, quello da segretario con indirizzo amministrativo. «Sono contento - ha detto Balloni - anche perché in ogni ruolo occorrono competenze specifiche che solo attraverso i corsi relativi possono essere acquisite. Spero con tutto il cuore di poter continuare nella Massese perché, prima ancora di essere un dipendente, sono un grande tifoso bianconero. Chiaramente sarebbe bellissimo poter continuare a lavorare per la squadra della mia città, vediamo come andrà a finire la questione societaria».
Alessandro Tabarrani
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