Il Tirreno

Carrarese, solo Zangari allo scoperto

di Luca Santoni
Carrarese, solo Zangari allo scoperto

Ad ora, il quadro è desolante: bisogna capire cosa accadrà alle prossime aste. Successo per il poster in regalo con il Tirreno

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CARRARA. Il poster della Carrarese in regalo con il Tirreno, ieri, ha fatto centro. Segno che il tifo per la Carrarese - ma non ne avevamo dubbi - è vivo. Una stagione d’oro meritava un omaggio così.

Intanto, continuano i giorni di attesa per conoscere il destino che attende la Carrarese e il calcio professionistico della nostra città. Per adesso, fatta eccezione per Salvo Zangari, nessun imprenditore è uscito pubblicamente allo scoperto, dichiarandosi interessato a rilevare il titolo sportivo della defunta Carrarese Calcio. Come hanno spiegato il sindaco Angelo Zubbani e l'assessore Dante Benedini, l'Amministrazione in tutti questi mesi si è prodigata per mettere al tavolo delle trattative il più largo numero possibile di forze economiche e garantire la sopravvivenza nel professionismo del club azzurro. Nel frattempo la pista che porta all'ex presidente della Pro Sesto sembra essersi decisamente raffreddata, tanto che Zangari potrebbe dirottare la sua attenzione nuovamente sulla società biancoceleste. Il problema è che, almeno finora, la presenza di Zangari è sempre apparsa come elemento imprescindibile per garantire alla Carrarese la permanenza in Lega Pro. In teoria nulla vieta però l'esistenza di altri progetti che possano includere esclusivamente l'imprenditoria del lapideo, sempre con l'identico obiettivo della Lega Pro. Ovviamente siamo nel campo delle ipotesi. Non è emerso nessun segnale in tal senso, però si può ancora coltivare la speranza che l'imprenditoria nostrana rompa finalmente gli indugi e torni a farsi carico di una Carrarese iscritta alla terza serie italiana, magari con la conferma del blocco reduce dal quest'ultima storica stagione. Sarebbe bellissimo vedere la Carrarese presentarsi nuovamente ai ranghi di partenza con lo zoccolo duro del quinto posto, magari rinforzato. Un sogno? Può darsi, ma almeno fino alle prossime tre aste sperare non costa nulla, visto che la situazione debitoria della Carrarese non appare ingestibile e soprattutto perché la nostra classe imprenditoriale, con un gruppo allargato di otto-nove imprese, disporrebbe delle potenzialità economiche per prendere il testimone di piazza Vittorio Veneto.

Non resta che attendere ancora qualche giorno e vedere che succede. La Carrarese, alleggerita dai debiti pregressi delle passate gestioni, avrebbe l'occasione di ripartire verso obiettivi importanti. Se così non sarà, dovremo tutti quanti rassegnarci al dilettantismo, mentre realtà a noi vicine riescono addirittura a lottare per un sogno che si chiama serie A. Le tre aste. Ricordiamo che la prossima asta fallimentare è stata fissata per il 10 giugno alle ore 12 negli uffici del curatore fallimentare Massimiliano Tognelli. Il prezzo minimo di partenza è stato fissato a 178.000 euro. Se la prima asta dovesse andare deserta, ci saranno altre due aste. La seconda si terrà lunedì 13 e nel caso di ulteriore diserzione, la terza asta avverrà martedì 14. Nelle eventuali date del 13 e del 14, si procederà con le modalità ed alle condizioni più sopra specificate ad eccezione del prezzo minimo che sarà rispettivamente di 151.300 euro (15% in meno) e di 128.600 euro (15% in meno).

Turotti alla Pro Patria. L'ex direttore generale della Carrarese Sandro Turotti sarà presto il nuovo direttore sportivo della Pro Patria.

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