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Massese, cresce l’attesa Pronto blitz di una cordata

Massese, cresce l’attesa Pronto blitz di una cordata

Mentre il presidente Turba e il sindaco Volpi cercano un accordo per continuare c’è chi strizza l’occhio ai bianconeri. Ma la fase di stallo continuerà per un po’

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MASSA. I giorni passano e si attende una svolta nella questione societaria della Massese. Sio contano le ore che mancano al definitivo incontro tra il sindaco, Alessandro Volpi e il presidente, Giorgio Turba per sbrogliare una matassa che si sta rivelando più intrecciata di quanto si possa pensare. Davvero difficile fare previsioni o ambire a interpretare una situazione di stallo che potrebbe sfociare in qualsiasi soluzione che, ovviamente, peserà in maniera differente sull'immediato futuro del sodalizio bianconero che, nel 2019, spegnerà le cento candeline.

L'auspicio è che tutto possa risolversi nella migliore maniera possibile, dando cioè una prospettiva di crescita alla Massese, talchè tra un paio d'anni la tifoseria zebrata possa godere di una squadra tornata stabilmente tra i professionisti festeggiando i cento anni in pompa magna. Si diceva che, al momento, resta assai complicato avere un quadro interpretabile in un senso o nell'altro; tuttavia, al di là delle solite dicerie circa un possibile cambio della guardia al vertice della Massese che irrompono regolarmente tra le falle che una situazione di incertezza crea, qualcuno sembra che le antenne le abbia drizzate. Si tratterebbe di una cordata di imprenditori estranei al tessuto produttivo apuano e men che meno massese, i quali sarebbero però interessati a valutare l'acquisto della società bianconera non foss'altro che per la sua ottima condizione finanziaria.

Non è un mistero che il sodalizio zebrata vanti conti in perfetto ordine con un Turba pronto a cedere il passo a costo praticamente zero; vero è che lo stesso presidente ha comunque sottolineato con forza che la Massese non finirà in mano ad avventurieri o persone poco affidabili o solide. Da parte sua il sindaco Alessandro Volpi ha più volte dichiarato di voler fare il modo che l'attuale dirigenza resti al suo posto pianificando le basi per un campionato meno tribolato di quello appena trascorso, proseguendo nella sua opera di rilancio del marchio bianconero.

Si tratta insomma di un gioco di nervi che però non può e non deve durare troppo a lungo rischiando di perdere tempo prezioso nel costruire la prossima rosa da affidare a chissà chi. Ecco perché il prossimo incontro si annuncia come quello decisivo, il faccia a faccia nel quale si dovrà intraprendere una strada con o senza Turba, magari valutando altre possibilità se, effettivamente, qualcuno sia pronto a valutare l'acquisto della società. La tifoseria resta in attesa ri - maturando uno stato d'ansia che pensava invece di poter accantonare con il raggiungimento di una difficile salvezza, agguantata proprio all'ultimo tuffo con la straripante vittoria di Sansepolcro. Non finiremo mai di ripeterlo: per favore, si faccia in fretta e se qualcuno è veramente interessato si faccia avanti concretamente mettendo sul piatto un progetto solido e quindi credibile, sostenuto da spalle larghe.

Alessandro Tabarrani

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