Gioco
Trattative ferme sempre più incerto il futuro degli azzurri
Sul tavolo solo la proposta Salvo Zangari che cerca il sostegno di altri imprenditori. Ma l’accordo pare lontano
CARRARA. La trattativa tra Salvo Zangari e gli imprenditori cittadini prosegue sempre anche se le difficoltà, come ha dichiarato in settimana l'imprenditore, non mancano e nelle ultime ore non ci siano stati concreti passi avanti. La strada è tutta in salita e non si intravede ancora il traguardo. Le posizioni restano distanti ma resta ferma la volontà di proseguire con il dialogo, aldilà dell'annuncio dell'imprenditore di lasciare il tavolo entro fine settimana se non fossero stati fatti passi avanti. In realtà questo fine settimana servirà per valutare se e come ci possano essere gli estremi per riaccendere la trattativa e concluderla entro la fine della prossima.
Dagli ambienti vicini alla trattativa filtra una certa cautela nel definire la trattativa "chiusa" semmai quello che viene fatto in queste ore è un ultimo tentativo di ricomporre il puzzle e mettere le caselle al punto giusto per poter costituire quella che società che dovrebbe partecipare alle aste di giugno e rilevare la Carrarese Calcio srl. Le difficoltà che stanno rallentando la trattativa sono di natura economica e gestionale. Unire più imprenditori attorno ad un tavolo non è mai facile e a maggior ragione non lo è quando si devono definire futuri assetti societari che riguardano anche quote societarie e divisione dei compiti operativi. Non c'è un imprenditore in posizione privilegiata deciso ad assumere la maggioranza netta della società attorno al quale dovrebbero ruotare altri imprenditori con quote minoritarie, c'è invece la volontà da parte di Zangari di entrare nel progetto portando un contributo economico e tecnico con l'ex-azzurro Fabrizio Anzalone ma con la necessità di essere affiancato da imprenditori cittadini. E' stato lo stesso Zangari a riassumere, in settimana, lo stato delle trattative:«A Carrara ho trovato persone molto serie, di spessore, molto empatiche che mi hanno ascoltato e con le quali abbiamo abbozzato possibili scenari di collaborazione, ed altre persone non altrettanto disponibili ed a mio parere poco lungimiranti». Rispetto a queste dichiarazioni non ci sono passi avanti ma neanche chiusure totali. Tutto rinviato alla prossima settimana.
Luca Borghini
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