Il Tirreno

Del Nero e Rosaia: «Pronti a restare nella Massese»

Del Nero e Rosaia: «Pronti a restare nella Massese»

I due giocatori parlano dell’annata difficile dei bianconeri e della salvezza in extremis: «Sconfitti anche i gufi»

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. In attesa delle novità sul fronte societario, la Massese ieri ha svolto una delle ultime sedute di allenamento stagionali. Facce distese e sorridenti dopo la salvezza conquistata sul terreno dello Scandicci. Giacomo "Jack" Rosaia, perno del centrocampo apuano, è uno dei primi ad arrivare allo stadio. «A Scandicci abbiamo fatto una grande partita - ha spiegato il centrocampista zebrato - d'altro canto avevamo preparato i playout nel migliore dei modi, restando uniti, sereni e senza caricarla troppo perché comunque si trattava di uno spareggio da dentro o fuori. Eravamo consapevoli della nostra forza e quindi di potercela fare e con le unghie e con i denti, dopo un'annata veramente difficile e faticosa sotto ogni aspetto siamo usciti fuori centrando la salvezza. Ci davano tutti per morti, come il tecnico del Gavorrano che aveva rilasciato una dichiarazione dicendo che la Massese era spacciata, quindi questa salvezza ha un sapore ancora maggiore perché abbiamo dimostrato di essere uomini veri che anche di fronte a tante cattiverie e coltellate alle spalle ce l'abbiamo fatta dando una prova di carattere importante».

La Massese vista a Scandicci è stata tutta un'altra cosa rispetto a quella deludente di tutto un campionato. «Un'annata partita male con tanti infortuni importanti - ha aggiunto Rosaia - e questo all'inizio ci ha molto penalizzato e poi un susseguirsi di errori e di situazioni particolari ha complicato ulteriormente le cose. Come rosa eravamo partiti per vincere il campionato e invece ci siamo ritrovati a lottare per non retrocedere ed essere riusciti a salvarci è comunque una vittoria perché non tutte le squadre in una situazione così difficile riescono a salvare il salvabile». Ora biosgna pensare al futuro. «Sono stati tre anni intensissimi - ha concluso "Jack" - e devo tanto al presidente Turba ed entrambi abbiamo una grande stima reciproca. Ripeto, è stata un'annata difficile e tutti ora dovremo riflettere e farci un esame di coscienza affinché queste cose non si ripetano. Personalmente a Massa sto bene ma vedremo cosa succederà. Se ci saranno le condizioni ci metteremo al tavolo e discuteremo perché se arriveranno offerte da categorie superiori dovranno essere valutate questo è ovvio». Uno degli elementi che certamente ha contribuito alla fulminea rinascita bianconera è stato certamente Simone Del Nero, che con il suo ritorno dall'infortunio al tallone e il suo reintegro in rosa dopo alcune incomprensioni con lo stesso Turba, ha portato classe e esperienza decisive in queste ultime gare.

«Siamo contenti e abbiamo dato questa spallata a chi si augurava la nostra retrocessione - ha detto l'ex Lazio - e anche personalmente sono contento anche se l'annata non è stata positiva. Diciamo che la salvezza somiglia molto a una promozione perché è come se fossimo tornati in serie D con la vittoria di Scandicci. Il mio ritorno è contato più che altro a livello mentale portando un po' più di sicurezza e serenità perché fisicamente non stavo ancora molto bene. Il mio futuro ? Come ho detto tante volte vorrei chiudere qua la mia carriera, mi trovo bene con tutti e voglio continuare questa avventura fino a che mi reggeranno le gambe. Spero che il presidente rimanga perché è l'unico che può portare avanti la Massese. Sì c'è stata una incomprensione, però l'importante è avere risolto ed essere tornati in buoni rapporti».

Alessandro Tabarrani

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa