Sicurezza
La Massese si gioca il destino a Scandicci
Spareggio per evitare la retrocessione in Eccellenza. Per tutta la settimana Pinna ha torchiato i bianconeri: serve vincere
MASSA. Siamo alla resa dei conti. La Massese si gioca la permanenza in serie D nella sfida play out di Scandicci (ore 16) contro i padroni di casa che avranno a disposizione due risultati su tre. I bianconeri di Giampaolo Pinna possono solo vincere per centrare il mantenimento della categoria dal momento che al termine della regular season lo Scandicci si è classificato meglio. Ci vorrà un'impresa che, tuttavia, è nelle corde degli apuani che saranno seguiti da un gran numero di tifosi pronti a invadere il "Turri" con due pullman e tante auto private.
Troppo importante la posta in palio giacchè riuscire a centrare la salvezza vorrebbe dire ripartire con nuova linfa in vista della prossima stagione; viceversa, in caso di retrocessione, le prospettive cambierebbero bruscamente con nuove incertezze pronte a fare capolino nella peggiore delle ipotesi. L'impegno è stato preparato nei minimi particolari sia dal punto di vista tattico che mentale con le zebre cariche, serene e consapevoli di potercela fare salvando capra e cavoli in extremis. Come tutte le partite secche, anche quella odierna si preannuncia, prima di tutto, come una guerra di nervi con il vantaggio/svantaggio per la Massese di non poter fare calcoli avendo solo la vittoria come opzione percorribile. A dirla tutta, pure il fatto che si giochi lontano dagli Oliveti può essere visto come un fattore non così negativo in considerazione del fatto che, durante questa disgraziata stagione, i bianconeri si sono espressi quasi meglio in trasferta, con il tabù casalingo sfatato solo nelle ultime giornate dopo un anno di astinenza da vittorie. Orbene, dopo la rifinitura di ieri pomeriggio la squadra apuana ha raggiunto il ritiro di Marina di Massa all'hotel Euromar per passare la notte e corroborare la concentrazione con la certezza di non poter sbagliare nulla dando vita ad una partita, sì, basata su grande agonismo, ma che dovrà essere gestita con attenzione e senza frenesia stante la possibilità di giocarsi la salvezza anche negli eventuali supplementari.
Ecco quindi che l'aspetto della condizione fisica potrebbe, alla fine della fiera, risultare determinante. Ormai da qualche settimana la truppa zebrata è in silenzio stampa, un silenzio che, ahinoi, non ha permesso di capire appieno lo stato d'animo generale attraverso qualche dichiarazione ufficiale dei protagonisti, anche se in questi giorni non è servito un mago per avvertire la sana tensione precedente alla gara. Si tratta di vedere quale formazione Pinna manderà in campo con tutti i componenti della rosa tenuti sulla corda sino all'ultimo; l'unica certezza sta nel modulo che dovrebbe essere il consueto 4 - 2 - 3 - 1 stante le assenze con cui Pinna dovrà fare i conti. Alessandro Tabarrani
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