Sicurezza
«Stagione da dimenticare, ma bisogna restare in D»
Parla l’ex direttore della Massese Paolo Giovannini, braccio destro di mister Indiani «Io e Paolo ci siamo conosciuti sotto le Apuane, da allora siamo inseparabili»
MASSA. «Purtroppo stagioni del genere possono capitare, l'importante è che la Massese mantenga la categoria». Sono le parole di Paolo Giovannini, ex direttore bianconero che assieme al tecnico Paolo Indiani nella prima era Turba, portò la Massese dalla serie D alla C1 con due storiche promozioni consecutive (2003-2004/2004-2005). La coppia Giovannini-Indiani, salvo qualche tempo di distanza apertosi dopo l'addio di Indiani alla Massese, ha ripreso forza da diversi anni facendo le fortune del Pontedera, società protagonista in pianta stabile in Lega Pro. «Questo splendido rapporto con mister Indiani è nato proprio a Massa anche se ci conoscevamo già prima - ha spiegato Giovannini - e i risultati ottenuti da entrambi negli anni in diverse piazze parlano da soli. Massa per me è stata il trampolino di lancio, peccato per il mio ultimo anno dove, a parte la partenza prematura del mister dopo la vittoria della C2, le cose non andarono come previsto per tanti motivi, però con il presidente Turba si fecero delle cose incredibili. Sempre con Indiani ogni tanto ripensiamo a quel periodo e devo dire che ci piacerebbe tornare insieme a Massa, una piazza alla quale siamo rimasti legatissimi».
Tempi diversi e vincenti che sembrano lontanissimi, oggi però le cose sono cambiate e la Massese sta faticosamente cercando di evitare la retrocessione in Eccellenza attraverso i prossimi play out di Scandicci. «Direi che questo momento va affrontato con serenità e grande voglia di tornare laddove la Massese merita di stare - ha ribadito Giovannini - Massa è una piazza importante che certamente prima o poi tornerà nel calcio professionistico rimanendoci di più anni che altre realtà più piccole. Se ci pensiamo, la storia calcistica di un club è fatta di cicli e anche realtà molto importanti hanno attraversato momenti difficili anche in Eccellenza come Pisa e Livorno in tempi nemmeno molto lontani, però poi queste società sono tornate a giocare nel calcio che conta. Ora bisogna fare quadrato e salvarsi a Scandicci, un bel campo dove il fattore trasferta conterà relativamente anche perché credo che ci sarà un bel numero di tifosi bianconeri al seguito. Se fossi nella società aiuterei questo esodo con degli incentivi perché davvero il pubblico della Massese può essere il dodicesimo uomo in campo in uno stadio dove il calcio è seguito con una certa serenità. Detto questo, rispetto alla prima presidenza Turba sono cambiate tante cose, anche il contesto sociale ed economico, e comunque è normale che gli errori possano essere fatti, soprattutto quando si cerca di porre rimedio ad una situazione non positiva, ma sono errori che sono commessi in buona fede, per grande passione e amore verso la Massese. Con il presidente ci sentiamo sebbene non spesso, mi sento anche con altre persone che sono state nella Massese ma non posso giudicare una situazione dall'esterno. Il segreto del Pontedera? Programmazione, umiltà, grande feeling con il tecnico, voglia di migliorarsi sempre e arrivare prima di altri sui giovani, riuscendo anche a raggiungere i contributi federali mantenendo i bilanci sani. I giovani sono la quasi totalità della nostra rosa e continueremo su questa linea».
Gli avversari. Scandicci col problema infortuni. La squadra di Cecchi fa la conta degli acciaccati con alcuni elementi che rischiano di saltare il big match di domenica prossima. Stante il lungodegente Santi che certamente mancherà, saranno valutate giorno per giorno le condizioni del trequartista Bencini, che nell'ultima gara di campionato contro il Ponsacco ha subito una brutta botta ad un piede, e dell'attaccante Papini che si è procurato una distorsione del collaterale di un ginocchio e che rischia di saltare i play out. Insomma, anche per l’avversario della Massese una vigilia tribolata. E soprattutto tanta voglia di vincere. Scandicci o Massese, una delle due saluterà la serie D.
Alessandro Tabarrani
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