Il Tirreno

I tifosi azzurri si schierano: «Diamo un appoggio al progetto Anzalone»

Capitan Anzalone quando giocava nella Carrarese
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Capitan Anzalone quando giocava nella Carrarese

I sostenitori lanciano un appello: «Non lasciamo che la Carrarese cada in disgrazia, meritiamo di più»

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CARRARA. Il grazie dei tifosi della Carrarese arriva sotto forma di una bella lettera aperta. «La stagione calcistica è finita, e grazie a questi ragazzi, a questo mister e allo staff , abbiamo raggiunto obbiettivi che da anni non si vedevano a Carrara», spiegano nel loro messaggio i sostenitori azzurri.

«La Carrarese - aggiungono - è un bene cittadino, non lasciamo che anche lei cada nella disgrazia come da tempo sta facendo la città intera! Per la Carrarese chiediamo rispetto e progettazione, chiediamo una società degna di tale nome, fatta da personaggi che abbiano veramente a cuore le sorti della squadra. Quell'attaccamento alla squadra e alla città che è stato ben dimostrato da uomini del calibro di Fabrizio Anzalone, che vuole portare a Carrara un progetto serio, lungimirante e di sicuro interesse».

«Crediamo che lui, affiancato da industriali locali, da questo staff e da questa squadra possa farci raggiungere il sogno che viviamo da sempre.

E' questo il tipo di persone che noi vogliamo vedere a Carrara. Basta con forestieri senza scrupoli, basta con imprenditori poco seri. Carrara merita di più di quattro chiacchere e zero spiccioli».

Insomma, con un termine di moda oggi, un vero e proprio “endorsement”, un appoggio aperto ed esplicito verso l’ex capitano, protagonista sia della fantastica promozione in C1 sia nella prima brillante stagione in C1. L’anno successivo, come si ricorderà, fu chiamato tardivamente, nel girone di ritorno, e la stagione si concluse con una amara retrocessione. Quanti errori di valutazione, in quell’annata, e quanti costi sostenuti che con una maggiore programmazione potevano essere evitati (compresa la spesa per il ripescaggio...). Ma ora c’è da guardare al futuro. Anzalone potrebbe essere il catalizzatore, sia di investirori esterni sia, e soprattutto, di investitori carraresi, perché è evidente che solo con gente radicata a Carrara (come avvenne nei primi Anni 80) si può pensare a qualcosa di durature e concreto.

Alla finestra non sono solo i tifosi, ma anche i giocatori azzurri, a partire da Francesco Dettori, protagonista di una stagione d’oro con otto gol all’attivo (e due rigori sbagliati, sennò avrebbe raggiunto la doppia cifra). «Ho delle offerte - ammette Dettori - ma io al pari dei miei compagni cerchiamo di capire come andranno le cose; posso dire che questa è stata la mia migliore stagione da diversi anni a questa parte, grazie a un ambiente ottimale e che ha saputo reagire al meglio a tutte le difficoltà. Chissà, senza tutti i problemi sarebbe andata anche meglio, ora non possiamo che aspettare». Il fuoriclasse azzurro è in scadenza, il suo contratto scade il 30 giugno; se prima di quella data una nuova società azzurra sarà in grado di offrirgli un contratto e soprattutto garanzie di un progetto, chissà che non sia possibile ripartire da lui per ricostruire un’altra Carrarese brillante come quella che ha ottenuto il quinto posto.

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