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Remondina, bilancio col sorriso «Secondo attacco, ottimo calcio»

Remondina, bilancio col sorriso «Secondo attacco, ottimo calcio»

CARRARA. Concluso il campionato, mister Gian Marco Remondina traccia un bilancio della stagione della Carrarese: «Il giudizio non può che essere straordinario per l'annata che abbiamo fatto e per le...

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CARRARA. Concluso il campionato, mister Gian Marco Remondina traccia un bilancio della stagione della Carrarese: «Il giudizio non può che essere straordinario per l'annata che abbiamo fatto e per le vicissitudini che abbiamo affrontato. Abbiamo terminato al quinto posto, praticando un ottimo calcio. Non lo dico solo io, ma lo testimoniano i tanti complimenti arrivati dagli addetti ai lavori. Questo piazzamento è il coronamento di una grande annata, molto positiva sotto l'aspetto tecnico. Se non sbaglio, 51 punti in C1 la Carrarese non li aveva mai fatti. Quando giocavo io, siamo arrivati terzi e quarti, ma sicuramente così tanti punti come quest'anno non li avevamo fatti».

La grossa differenza è che negli anni '80 quei risultati furono frutto della programmazione di una società solida. «Era una situazione completamente diversa. Ecco perché questo quinto posto dà ancora più valore a quello che hanno fatto i giocatori. Alla fine sono loro che scendono in campo. Loro potevano avere mille alibi, invece sono sempre andati in campo per dare il massimo e vincere le partite. Abbiamo potuto contare sui vari Massoni, Dettori, Sales, Erpen. Giocatori esperti che hanno saputo trascinare la squadra. Questo è il nostro segreto. L'allenatore può dare un indirizzo, ma poi sono i giocatori esperti che devono gestire le situazioni in campo e nello spogliatoio. Abbiamo avuto la fortuna di contare su giocatori bravissimi che hanno tirato dalla parte della Carrarese».

Restano anche le 49 reti, realizzate con 14 diversi marcatori. «Siamo il secondo attacco del girone dietro la Spal. E' stata un'annata straordinaria. Se avessimo avuto la possibilità di mantenere gli stessi giocatori che avevamo all'inizio, e quindi avere ricambi importanti, sicuramente avremmo lottato per i playoff». Qual è stata la partita più importante? «Partirei con la prima gara di Siena e la vittoria di Arezzo. Siamo partiti da lì e poi abbiamo inanellato una serie di vittorie e di prestazioni importanti. Il mio futuro? Si devono ancora giocare i vari playoff e playout e deve ancora terminare la B. I giochi si faranno più avanti, ma è vero che qualcuno mi ha cercato. Tutti i nostri giocatori più importanti sono richiesti. Quando una squadra fa bene, è normale. Il merito dei giocatori, soprattutto dei più giovani, è di aver preso al balzo questa opportunità».

Sono arrivati segnali di una nuova Carrarese? «Io sono in attesa di risposte. Sono fiducioso, ma non so niente. Tutti noi aspetteremo i prossimi dieci-quindici giorni, poi dovremo prendere delle decisioni». Cosa vuoi dire ai tifosi? «I tifosi della Carrarese non sono tantissimi, ma quelli che ci sono, sono di marmo. Il ringraziamento va a tutti coloro che sono venuti a supportarci non solamente a Carrara, ma anche in trasferta. Abbiamo avuto parecchi derby e abbiamo regalato parecchie soddisfazioni ai tifosi. Mi ha fatto piacere vedere la gente a Pontedera, a Prato, a Lucca, a Siena, ad Arezzo. Un grazie va anche a loro, così come un ringraziamento va allo scultore Franco Pucciarelli per i premi che ci ha donato».

Luca Santoni

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