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Erpen calciatore dell’anno «Carrarese grande gruppo»

Erpen calciatore dell’anno «Carrarese grande gruppo»

Il trequartista azzurro divide il premio con il resto della squadra: «Tutti bravi» Anche Cavion riceve un riconoscimento: «Giochiamo un calcio corale»

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CARRARA. «Ringrazio tutte le persone che mi hanno sostenuto, non può che far piacere. Questo è un premio che voglio condividere con tutti i miei compagni, anche con coloro che non hanno avuto la fortuna di giocare tanto. Tutti sono stati partecipi di questo grande gruppo che si è creato in questa annata travagliata». Così Horacio Erpen, insignito ieri del premio "Calciatore dell'anno per la stagione 2015/2016" dopo aver ottenuto 300 like. Erpen tra l'altro ha già fatto sapere subito dopo la gara con la Lucchese che vorrebbe continuare la sua esperienza con la Carrarese. Il premio "Golden Boy" per la categoria giovani è invece andato a Michele Cavion con 162 like.

«E' un riconoscimento che fa molto piacere, perché significa che sono stato apprezzato dentro il campo, ma anche fuori». Ha commentato Cavion. Il centrocampista azzurro domenica ha terminato il campionato in bellezza, segnando il suo primo gol stagionale. Una prestazione arricchita da due assist e un rigore procurato (poi realizzato da Erpen). «Sono felicissimo. Ci tenevo a segnare almeno un gol con questa maglia e, anche se è arrivato all'ultima giornata, va bene lo stesso. Volevamo chiudere bene il campionato, regalando un'altra gioia ai nostri tifosi. Abbiamo provato fino all'ultimo ad arrivare quarti, non ci siamo riusciti e dobbiamo accontentarci del quinto posto, che comunque rappresenta un qualcosa di straordinario». Con questo favoloso 4-5 la Carrarese ha espugnato il Porta Elisa per la terza volta nella sua storia: l'ennesimo dato importante di questa squadra. A brillare come un gioiello, però, resta il quinto posto finale con annesso il record di 51 punti conquistati. Per trovare un piazzamento migliore bisogna tornare indietro di 32 anni, alla stagione 83-84, quando gli azzurri arrivarono quarti. Ancora: la Carrarese vanta il secondo miglior attacco dietro la Spal, con 49 reti e 14 diversi marcatori.

«Questo perché siamo una squadra che crea tanto e offre un calcio corale». Spiega Cavion. «Ora ci riposeremo, ma sempre con un'attenzione particolare alla situazione societaria. E' stata una stagione molto dispendiosa, con tutto quello che è accaduto. Tutti ci auguriamo che qualcuno rilevi il titolo sportivo della Carrarese: sia per noi, che per i tifosi, che per la storia di questo club. Non possono finire così oltre cento anni di storia». Nel corso della cerimonia allo stadio dei Marmi sono stati premiati anche il capitano Francesco Dettori, autore di una stagione monumentale, e "il Condottiero Azzurro" Gian Marco Remondina. Tutti i premi sono stati donati dallo scultore Franco Pucciarelli, meglio noto come "Francon". Vitiello: "Vorrei rimanere".

Può festeggiare anche Domenico Vitiello, che contro la Lucchese ha segnato il suo primo gol da professionista: «E' stata una liberazione. Era tutto l'anno che cercavo questo gol e meno male che questa volta sono entrato e sono riuscito a segnare, grazie anche alla gran palla di Cavion». Come hai vissuto questa stagione? «Venivo da un'annata non buona. L'Arezzo mi aveva girato in prestito e avevo giocato poco. Qui alla Carrarese, invece, oltre al mister ho trovato uno staff tecnico che mi ha sempre aiutato. Un grazie va anche a Walter Devoti, che ormai è il nostro direttore, e all'altro direttore Sandro Federico che mi ha portato qui». Remondina utilizza tanti attaccanti nell'arco di una partita e ti ha inserito spesso in corso d'opera. «Quest'anno ho avuto questa grande chance. Il mister mi ha utilizzato spesso. Globalmente è stata una bella annata, con contro e pro. Questo fallimento non ci voleva, ma noi non ne abbiamo risentito. Il mio futuro? Spero che la Carrarese risolva la situazione e che qualcuno subentri. Dopo quest'anno mi sono affezionato a questa società. Mi sono trovato molto bene e mi piacerebbe rimanere a giocare qua». Remo: "Ho offerte dalla B". Dopo una stagione indimenticabile il futuro di Gian Marco Remondina potrebbe essere lontano da Carrara. E' stato lo stesso tecnico a confermare certe voci domenica nel dopo-partita: «Mi sono arrivate telefonate da club di B e di Lega Pro, ma dobbiamo vedere gli sviluppi della nostra situazione. Di sicuro non si può aspettare troppo. Tra 20 giorni saprete». Il mister ha poi analizzato la storica vittoria di Lucca: «Credo che sia stata la classica partita di fine stagione, perché se la partita è finita 4-5 significa che ci sono stati errori, distrazioni e si è giocato con la testa libera. Alcuni episodi ci sono stati favorevoli, ma abbiamo cercato la vittoria e siamo stati bravi ad approfittare di alcune situazioni di gioco. La stagione della Carrarese? Credo sia stata per la storia della Carrarese e del calcio un'annata straordinaria, anche perché abbiamo ottenuto il record di punti, 51, nonostante le varie vicissitudini societarie. Ringrazio tutto lo staff e i giocatori, che hanno tirato tutti dalla stessa parte e pensato solo a giocare».

Luca Santoni

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