Attenzione
Erpen il mattatore: prima tripletta
Il trequartista azzurro: «Volevamo chiudere con una vittoria, sono davvero contentissimo»
«Volevamo concludere bene il campionato e sono contentissimo per questo successo». A parlare è Horacio Erpen, mattatore del derby al Porta Elisa e autore della sua prima tripletta da professionista. «Siamo partiti col vantaggio, poi ci sono stati quei dieci minuti che ci hanno tagliato le gambe. Non ci era mai successo di prendere tre gol in pochi minuti. Poi per fortuna ci abbiamo creduto fino alla fine. Siamo riusciti ad accorciare le distanze e a pareggiare prima della fine del primo tempo. Sapevamo che poi ci potevano essere spazi per riuscire a concretizzare le nostre azioni offensive e siamo stati bravi a tornare in vantaggio. Siamo riusciti a mantenere il vantaggio e col quinto gol di Vitiello abbiamo in pratica chiuso la partita. La Lucchese ha cercato di riprendere la partita, ma eravamo ben concentrati e al di là dell'episodio del loro quarto gol, credo che sia una vittoria che ci dà tantissimo. Peccato per non essere riusciti a conquistare il quarto posto, ma credo che comunque sia 51 punti finali sono un risultato enorme. Da quello che sappiamo, la Carrarese non aveva mai fatto così tanti punti, quindi c'è un dato importante e un traguardo importante per noi».
Con questa tripletta hai terminato con sette gol.
«Io sono sempre stato un giocatore che non ha mai segnato tanto nella mia carriera. Sono un trequartista, spesso mi trovo nelle zone d'attacco e dovrei approfittare di più delle occasioni che mi capitano. Potevo fare più reti, ma concludere la stagione con sette gol non è un bottino negativo. Sono contento per la tripletta. E' la prima tra i professionisti per me e quindi è un qualcosa in più per il mio traguardo personale. Sono contentissimo per quest'ultima vittoria. Eravamo rimasti male per la sconfitta con il Prato la scorsa settimana. Concludere il campionato con un vittoria e segnare tre gol è sempre bellissimo».
Hai fatto riferimento ai 51 punti. La Carrarese non arrivava così in alto in classifica in C1 dalla stagione 83-84, 32 anni fa, quarta (nell’82-83 fu addirittura terza). Questo piazzamento rimarrà sicuramente nella memoria di tutti.
«Anche conoscendo la situazione che si era venuta a creare durante la stagione», riprende Erpen: «Sono stati momenti veramente difficili alla fine del girone d'andata e dopo il fallimento. Nonostante tutte le situazioni negative che si sono create, raggiungere questo obiettivo storico, grazie a quello che abbiamo creato in campo, rappresenta una qualcosa di ancora più prestigioso. Un ringraziamento va a tutte le persone che ci sono rimaste vicine. Si è creata una coesione fra tanti: non soltanto fra noi calciatori, ma anche con lo staff tecnico, i magazzinieri, anche i tifosi che ci sono rimasti vicini in tutti gli allenamenti e tutte le partite. Una cosa bellissima e siamo contenti di concludere così il campionato».
Come vedi il tuo futuro? Hai ricevuto offerte da altre piazze o aspetterai di capire cosa accadrà alla Carrarese?
«Innanzitutto speriamo che le cosa si risolvano il prima possibile, così saremo tutti quanti più tranquilli riguardo quanto è accaduto quest'anno. Io l'ho già detto tempo fa: qui a Carrara mi trovo bene. Ho una figlia e sono venuto alla Carrarese anche per cercare di concludere la mia carriera da queste parti. Io spero che le cose si risolvano e che ci possa essere un progetto valido anche per il prossimo anno. Le cose si devono sistemare e poi si proverà a trovare una sistemazione. Adesso mi godrò queste vacanze con la mia famiglia e poi penserò al futuro».
Sei ottimista?
«Io spero che la situazione si risolva. Lo speso io come tutti i ragazzi e come tutti coloro che tengono a questa maglia».
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