Il Tirreno

Massese, serve soltanto un miracolo

Massese, serve soltanto un miracolo

Bianconeri costretti a vincere e a sperare che dagli altri campi arrivino notizie positive per potersi aggrappare ai playout

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MASSA. Massese-Gavorrano potrebbe essere la partita più importante della stagione, la domenica più lunga, perché in questa giornata potrebbe accadere di tutto. Anche se le probabilità danno la squadra bianconera condannata perché dovrebbe vincere con una squadra che ha dominato il campionato fino a poche giornate dal termine (sono squalificati mister Bonuccelli poi Salvadori e Bertolacci), poi perché le avversarie dovrebbero vincere facile. Lo Scandicci ospita quel Ponsacco che proprio non ha più nulla da chiedere e perchè ha sempre il conto aperto coi bianconeri, infine il Sansepolcro ospita il Montecatini pure senza grosse motivazioni e per di più senza il bomber Santini (22 reti) squalificato.

Dunque una Massese con scarsissime possibilità di cavarsela anche perchè nel migliore dei modi potrebbero servire altre due gare per salvarsi. Ma la cosa più importante per la società ed i tifosi adesso sarebbe quella di pensare al futuro. Indipendentemente dalla categoria che la vedrà alla partenza per la stagione 2016/17. La stagione in corso dovrebbe aver insegnato moltissime cose, anche se tante già le sapevamo, come l'organizzazione di una squadra o di una società in partenza è la cosa più importante. È la metà dell'opera, si dice. Dal punto di vista economico nessun appunto da fare, perchè è una società gestita come meglio non si potrebbe. Bisognerebbe programmare meglio tutto, pianificare alla perfezione i lavori sia dal punto di vista tecnico che quello dell'organigramma. Quello dell'informazione da dare agli organi preposti e di conseguenza ai tifosi ed alla città. Ogni posto dovrebbe avere una pedina addetta. E' chiaro che la categoria è quella ( serie D oppure Eccellenza) e non servono super professionisti strapagati, ma uomini di categoria. Dai vertici che devono stare sopra tutti ed impartire le linee guida, poi i responsabili dei vari settori, un direttore tecnico che deve lavorare solo alla ricerca di atleti e talenti, uno che li conosca senza dover fare provini a degli sconosciuti, uno che vada a “vedere”.

Uno insomma che faccia da unione fra l'allenatore, ascoltando le sue necessità, e la presidenza per valutare l'economicità degli affari. Uno che a questi punti della stagione ( anzi molto prima, quando le società professionistiche riorganizzano le formazioni Juniores e Primavera) abbia chiari i contatti per trovare l'affare o il prestito, specialmente dei fuori quota importantissimi nei dilettanti. Poi il settore giovanile, arma importantissima per avere in casa elementi conosciuti e garantiti che possano fare parte della rosa prima squadra. In questo momento la Massese comincia ad avere elementi validi, specialmente nei giovanissimi ed allievi ma anche negli esordienti.

Aldo Antola

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