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Quando serve una magia arriva Dettori

Quando serve una magia arriva Dettori

Il capitano della Carrarese si racconta dopo le prodezze di Pontedera: «Quest’anno ho curato molto i calci piazzati»

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CARRARA. «Quest'anno ho curato molto i calci piazzati e ho cercato di sfruttarli al meglio». Il capitano Francesco Dettori parla della sua perla su punizione che ha aperto l'1-3 di Pontedera: una parabola perfetta indirizzata al sette, imparabile per qualsiasi portiere. Con questo gioiello il campione della Carrarese è salito a cinque reti da calci piazzati sulle otto messe a segno quest'anno. Una media realizzativa impressionante. «Sto attraversando un gran bel momento. Su queste cose la differenza la fa la testa. Quando un giocatore può contare sulla fiducia dei compagni, dell'allenatore e della piazza, riesce sempre a rendere al meglio. Il nostro schema? E' un modo come un altro per cercare di infastidire il portiere e coprirgli la visuale della palla fino all'ultimo». A Dettori chiediamo un commento sulla prestazione della squadra. «Qualcuno poteva aspettarsi una classica partita di fine stagione, ma non è stato così. Ce la siamo giocata a viso aperto e abbiamo vinto meritatamente».

Carrarese protagonista di un primo tempo impressionante, dove gli azzurri hanno annichilito il Pontedera soprattutto nella prima mezzora.

«La nostra partenza ha sicuramente indirizzato la partita in un certo modo. Siamo partiti bene, giocando un ottimo calcio, e poi abbiamo avuto la fortuna di trovare subito due gol. Nel secondo tempo forse abbiamo concesso qualcosina di più, ma non c'è mai stata la sensazione che il Pontedera potesse recuperare. Una loro reazione era scontata. Noi abbiamo concesso un po' più di campo dopo lo 0-3, ma non abbiamo rischiato quasi mai. Il risultato finale è stato giusto».

La classifica vi vede a 48 punti, due lunghezze dall'Ancona.

«Penso che alla fine la classifica ci lascia un po' di amaro in bocca. Con un'altra situazione quest'anno avremmo potuto provare a fare qualcosa in più. Poteva essere l'anno della svolta per una piazza come Carrara che da tanto tempo non aveva mai avuto la possibilità di giocarsi l'accesso in serie B in modo così concreto. Per noi il rammarico sta nella consapevolezza che c'erano i mezzi per poter arrivare ai playoff. Non esserci arrivati per poco, ci lascia con l'amaro in bocca. Purtroppo quando non si ha una solidità alle spalle, in un modo o nell'altro la paghi. A mio avviso siamo stati più che bravi nel tenere viva una squadra con un'anima, in una situazione del genere. Quando si fallisce, è facile che ognuno pensi a se stesso e lasciare per strada l'obbiettivo della squadra. Invece noi siamo riusciti ad essere squadra nonostante tutto e questo è una nota di merito». Nonostante tutto già l'attuale classifica è storica per una Carrarese che non ripeteva simili stagioni da circa tre decenni.

Luca Santoni

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