Italia
«Duecento volte grazie alla Massese»
Milianti pronto a scendere in campo: con Pinna c’è più tranquiliità, ci salviamo
MASSA. La Massese potrà nuovamente contare sul sostegno dei suoi tifosi. Salvo clamorosi provvedimenti dell'ultim'ora, domenica la delicata sfida agli Oliveti tra i bianconeri e il Ponsacco sarà regolarmente disputata a porte aperte; addirittura sarà aperta in deroga la curva ospiti dove si andranno ad accomodare i sostenitori rossoblu. Una buona notizia dopo che la squadra di Pinna sia contro la Colligiana sia contro il Montemurlo ha dovuto fare da sé, nel senso che i provvedimenti delle rispettive Prefetture, avevano impedito alla tifoseria zebrata di assistere alle partire. Oltre a questo, domenica la dirigenza apuana ha deciso di indire la "Giornata Bianconera", vale a dire, non varranno né abbonamenti né tessere omaggio. Intanto i ragazzi di Pinna proseguono nella preparazione della partita con l'obiettivo di prolungare la serie positiva e ipotecare l'ingresso nei play off nella migliore posizione possibile.
Sempre a parte il centrocampista Fabio Aliboni sempre alle prese con problemi alla schiena mentre il terzino Samuele Stampa non ha ancora ripreso a lavorare con il gruppo. Chi invece respirerà un'atmosfera particolare contro il Ponsacco è il capitano Dario Milianti che domenica toccherà le 200 presenze con la maglia bianconera. Il "Milio" sta stringendo i denti per una microfrattura allo sterno che comunque non gli ha impedito di allenarsi regolarmente e di prepararsi al meglio all'importante sfida di domenica. «Sono orgoglioso di questo traguardo raggiunto considerando anche le gare effettuate negli spareggi - ha detto Dario - perché sei anni in una squadra non si passano per caso e questo è anche merito del presidente Turba che è una persona seria che rispetta sempre gli impegni. Domenica ci attende una partita dura, vera nella quale dovremo tirare fuori gli artigli per conquistare tre punti. La classifica è migliorata e siamo anche più uniti e tranquilli rispetto a tempo fa, con i risultati tutto si rasserena».
Una stagione tribolata, quella bianconera, che, vivaddio, potrebbe essere salvata in extremis. «A novembre molte cose ci hanno condizionato in negativo - ha ribadito Milianti - molte voci non vere e tante altre cose che avevano portato anche al cambio del capitano. Lo spogliatoio ne ha risentito non perché Zambarda non sia in grado di fare il capitano, ma semplicemente perché si erano creati certi equilibri che improvvisamente sono stati scombussolati».
Alessandro Tabarrani
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