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Lessa Locko, una punta che studia economia

Lessa Locko, una punta che studia economia

Il gabonese studia all’Università di Genova e ogni giorno fa avanti e indietro per gli allenamenti con la Massese: «Qui mi sono trovato subito bene»

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MASSA. Un debutto in maglia bianconera che meglio non si può. In un lampo ha segnato la sua prima rete, ha sbloccato l'attacco della Massese e rimesso in carreggiata una partita ed un risultato per mantenere qualche speranza di salvezza. Parliamo di Lessa Locko, il giovane ventenne gabonese arrivato in Italia non soltanto in cerca di fortuna ma anche per imparare e andare oltre il calcio. Fisico possente, gran tecnica a disposizione ma anche propenso alla battaglia. Insomma un attaccante che gioca anche di fino ma che non si fa mettere sotto dalla rudezza delle difese. Ne sanno già qualcosa quelli del Viareggio.

Un ragazzo colto, serio, senza grilli per la testa e con un grande senso del lavoro, del sacrificio. Uno in grado di capire che nulla arriva dal caso, bisogna guadagnarsi tutto. E lo fa in fretta, visto come ha giocato domenica scorsa a Viareggio. Venti anni, dunque un giovane fuori quota per la Massese che potrà usarlo con la stessa formula anche nel prossimo anno. Orfano di padre, con mamma, due sorelle e due fratelli lasciati in patria per costruirsi un futuro in Italia con lo studio ( frequenta l'università di Genova) e tentando anche la fortuna con il calcio, visto che in questo sport è anche bravo. E per giocare viene da Genova, andata e ritorno, tutti i giorni, allenamento e studio. Lo ha fatto anche il giorno di Pasqua. Siamo in serie D. Ma sentiamo dalla sua voce dettagli sulla sua vita e sul debutto con la Massese, società che ha creduto in lui grazie anche all'interessamento dei procuratori e amici, i fratelli Giovanni e Abramo Macedoni di Pontremoli e di Tazzioli. Allora Lessa come ti trovi in Italia.

«Mi trovo bene - dice Lessa in un buon italiano imparato in pochi mesi - e vivo a Genova, dove studio economia, in un appartamento con altri amici. Sono venuto per studiare ma anche per il calcio, è la mia passione. Giocavo già in Gabon ( è di Libreville, la capitale) in una categoria simile, un po' in prima squadra ed un po' nella formazione giovanile. Poi alcuni amici mi hanno segnalato ai fratelli Macedoni che a loro volta mi hanno proposto alla Massese».

E' stato duro l'impatto?

«Per me è sembrato naturale - continua - e dai primi allenamenti Tazzioli ha creduto in me. Mi ha fatto giocare nelle amichevoli (a Barbarasco ed in altra occasione dove ha sempre segnato ndr) ma il tesseramento era lungo. Poi quando è arrivato mi sono infortunato e mi dispiace per Tazzioli, del suo esonero, per non aver giocato anche con lui. E ringrazio la Massese per aver creduto in me anche quando non potevo giocare, ha aspettato».

In che ruoli ti piace giocare, dove rendi meglio?

«In attacco come prima punta o seconda, dove mister Pinna crede che vada meglio, secondo anche la disposizione dei compagni e del modulo». Poi Locko dimostra di aver capito subito anche l'ambiente, gli obiettivi. Gli chiediamo cosa si aspetta da questa stagione. «Speriamo di conquistare i punti che ci servono per raggiungere la salvezza Questo è l'obiettivo di tutti noi giocatori, dello staff, e dei dirigenti. Sappiamo che sembra impossibile ma ci proviamo. Speriamo di salvare la squadra ed essere anche nel prossimo anno in questa categoria».

Aldo Antola

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