Il Tirreno

Serie d

Massese in crisi, cambia ancora allenatore

Aldo Antola
Massese in crisi, cambia ancora allenatore

Arriva Pinna, è il quarto in una stagione difficile. Il J’accuse del tecnico Battistini: "Giocatori poco motivati e poco professionali"

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MASSA. Non si riesce più a trovare il bandolo della matassa ed in casa bianconera si cercano ancora, in extremis, le possibilità di salvezza. Dunque nella nottata di ieri (30 marzo) il lungo summit societario tenuto a seguito della sconfitta casalinga con il Città di Castello ha portato all'ennesimo cambio alla guida tecnica della squadra. Esce Sergio Battistini ed entra il preparatore dei portieri Gianpaolo Pinna. La discussione serale-notturna ha portato ad una decisione consensuale perchè l'interesse di tutti era cercare di salvare la serie D e poi magari analizzare a fondo gli errori della stagione a fine campionato. E ripartire dall'insegnamento di questi errori per programmare un nuovo campionato che magari spendendo meno sia foriero di altre soddisfazioni.

Dalle diverse ipotesi maturate nella riunione, tenuta dal presidente con Battistini, Pinna e i più stretti collaboratori è emersa dunque la volontà di lasciar tornare a guidare il settore giovanile all’ex giocatore del Milan ed affidare il proseguimento della stagione a Pinna, visto, sembra, anche il gradimento dei giocatori. Non è dunque una bocciatura completa all'uomo ed esperto di calcio Battistini (e come potrebbe esserlo conoscendolo e conoscendo il suo palmares) che ha riorganizzato alla perfezione il settore giovanile dove stanno maturando elementi molto promettenti.

«Purtroppo siamo giunti a questa decisione presa consensualmente col presidente - ci ha detto Sergio Battistini - visto che i risultati e nemmeno il gioco miglioravano e dunque se esiste ancora una possibilità, una strada per la salvezza è bene percorrerla. Purtroppo per onore della verità devo dire che in questo periodo, specialmente nella gara con il Città di Castello, ho constatato che diversi atleti non mi hanno seguito, non hanno dato il massimo, sono stati poco professionali e non si sono dimostrati attaccati ai colori della Massese. Speriamo almeno che con un altro tecnico cambino atteggiamento altrimenti la vedo sempre più dura. Mi dispiace perché avevo visto il miglioramento nella condizione fisica che però questo non è tutto, non è bastato. All'inizio ho accettato - termina Battistini - perchè convinto che qualcosa si sarebbe potuto fare, anche se il rafforzamento degli acquisti di gennaio non mi avevano convinto. Torno volentieri al settore giovanile portando avanti il progetto iniziale».

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Dunque Battistini non ci sta ad accettare senza reagire una situazione come quella che si è creata nel recupero di mercoledì e qualche sassolino se lo toglie, ma da gran signore qual'è non va oltre, conosce il mondo del calcio, sa che per il bene della squadra della sua città, dalla quale è uscito giovanissimo e lo ha lanciato val bene qualche sacrificio. Adesso serve azzerare tutto, ripartire daccapo lavorando con freddezza e razionalità perché le situazione è drammatica (sportivamente parlando, si intende) e anche per riuscire ad arrivare ai playout serve un miracolo. Le prossime avversarie infatti si chiamano Viareggio (è sempre un derby) e Colligiana ( forse le più tranquille in classifica) poi a Montemurlo, quindi in casa col Ponsacco, a Montecatini e si chiude al Degli Oliveti col Gavorrano. Sono praticamente tutti spareggi, sia per la salvezza che per la promozione. Ma ormai vanno prese tutte una alla volta senza guardare la classifica ed il nome perche questo campionato ci ha insegnato anche (se ce ne fosse stato bisogno) che non serve calcolare prima della gara i punti da raccogliere.

Quattro allenatori diversi in una stagione si commentano da soli ed è arrivato il momento che tutti si prendano la propria quota parte di responsabilità. I conti si faranno soltanto alla fine: non può essere soltanto una componente a non aver funzionato, ma tutto quanto è nato male e sta finendo peggio. Non rimane che rimboccarsi le maniche e tentare di salvare il salvabile. In attesa di una rivoluzione radicale che si dovrà fare nella prossima stagione.

 

 

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