Il Tirreno

Buffon e Bernardeschi: l’orgoglio carrarese nella nazionale di calcio

Luca Santoni
Buffon e Bernardeschi: l’orgoglio carrarese nella nazionale di calcio

I due apuani, il veterano che ha vinto tutto e l’esordiente che piace al Barcellona insieme in campo con la maglia azzurra. Una coppia che fa sognare la città

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CARRARA. Al 61' minuto di Italia-Spagna allo stadio di Udine, entra in campo Federico Bernardeschi entra in campo con la maglia azzurra sostituendo Candreva. In quel momento si assiste al simbolico passaggio di consegne tra due carraresi delle insegne della Nazionale. Lì in porta, a difendere i pali della Nazionale Italia, c'è Gianluigi Buffon, il presente e il passato della Nazionale. L'orgoglio della Carrara sportiva che supera le distanze del tifo e si riunisce attorno al portierone di Nazionale e Juventus. Per Buffon 155 presenze con la maglia della nazionale, un record. Dall'altra parte da pochi minuti si è alzato dalla panchina, su ordine di Antonio Conte, Federico Bernardeschi, 22 anni compiuti da poco più di un mese, carrarese doc, cresciuto nelle giovanili della Fiorentina, poi la parentesi a Crotone, e quindi il ritorno a Firenze. Per lui una trionfale cavalcata attraverso tutte le nazionali di categoria fino all'esordio con la maglia azzurra della Nazionale, quella con la "n" maiuscola.

Lui rappresenta il futuro: a 22 anni è considerato una promessa del calcio italiano. Anche lui un orgoglio per Carrara. Federico in campo ha già dimostrato che quella maglia la terrà stretta ancora per i prossimi anni con il primo obiettivo la convocazione per l'Europeo ma a 22 anni può vedere ancora tanti traguardi. A partire da Russia 2018 e poi avanti con Qatar 2022. In campo ha mostrato tutto il suo valore affrontando la partita con personalità e grinta nonostante fosse il suo esordio assoluto con la maglia dell'Italia. A fine partita Antonio Conte in conferenza stampa ha speso parole di elogio per lui:«Lui è qui per quello che sta facendo vedere in campionato. Come ho già detto, non è un premio questa convocazione, ma un merito. Mi auguro che possa continuare a fare molto bene per meritarsi la fiducia. Quando hai giocatori con le sue caratteristiche o con quelle di Insigne, facendoli entrare in campo dopo un'ora di gioco con gli avversari stanchi, puoi spaccare le partite».

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L'azione del gol di Insigne nasce proprio da uno spunto di Bernardeschi per Giaccherini che poi ha fornito l'assist vincente. E sempre Bernadeschi è stato protagonista al 78' minuto dell'assist per Insigne che ha sfiorato la seconda rete. A fine partita ai microfoni di Rai Sport Federico ha parlato del suo esordio:«Io all'Europeo? Penso solo a lavorare e ad ascoltare sia i compagni che il mister. Se arriverà la chiamata lo deciderà mister Conte. Il Barcellona? Penso alla Fiorentina che è il mio club e alla Nazionale quando sarò convocato. Non penso ad altro, dopo vedremo».

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