Il Tirreno

Massese, nasce un patto con i tifosi

Massese, nasce un patto con i tifosi

«È un’annata disgraziata, ma noi abbiamo intenzione di stare con la squadra»

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MASSA. Giornata di riflessione ieri in casa bianconera con la truppa di Battistini che ha osservato un giorno di riposo, l'ultimo prima di tirare fino al 30 marzo, giorno del recupero della gara con il Città di Castello. Soprattutto la tifoseria bianconera si aspetta una vittoria senza "se" e senza "ma" per ritornare in corsa per un posto nei play out che, ad oggi, stante una gara in meno, non ci sarebbe. «Dire che questa è un'annata disgraziata - hanno detto i tifosi bianconeri - è dire poco. Siamo partiti per stare tra le prime, poi invece abbiamo sperato di raggiungere la salvezza diretta e ora, dulcis in fundo, speriamo di entrare almeno nei play out. Davvero poco da dire se non che noi tifosi abbiamo l'intenzione di stare vicini alla squadra sino al termine del campionato per raggiungere la salvezza, tuttavia in caso di sconfitta o di pareggio in casa contro il Città di Castello qualcuno potrebbe anche cambiare idea. D'altro canto è incredibile che una squadra del genere, sulla carta molto forte, non riesca a vincere mai in casa, a parte la prima giornata sul neutro di Seravezza; quindi ci aspettiamo una reazione di orgoglio da parte dei giocatori anche se, sotto questo aspetto, una reazione del genere ce l'aspettiamo da un po' di tempo senza avere avuto risultati».

Tutti in discussione insomma, stante la fiducia rinnovata al presidente Giorgio Turba. «Gli errori si fanno - hanno proseguito i tifosi zebrati - e quando si vince si vince tutti insieme così come quando si perde. È evidente che senza Giorgio Turba la Massese non esisterebbe più, questo è certo; oltre a questo, Turba è stato lasciato solo, abbandonato a se stesso, però ha cercato di rimediare agli errori a dicembre prendendo giocatori, sulla carta, valore ne pagandoli anche parecchio, quindi il suo impegno per rimediare c'è stato. Non ci sentiamo di dire nulla contro Giorgio Turba, ora l'attenzione deve essere concentrata alla partita con il Città di Castello da vincere assolutamente. Ci vogliono i punti perché se non riusciremo a vincere saremo, momentaneamente, fuori anche dai play out e tutto si complicherebbe. Speriamo davvero di riuscire a salvare la stagione riuscendo a restare in serie D, altrimenti una retrocessione sarebbe disastrosa ma è giusto che i tifosi ci credano fino in fondo anche nei momenti più difficili sino a che la matematica non ci condannerà. Ora basta davvero, occorre ricominciare a vincere in casa e affrontare i play out al massimo perché anche negli spareggi non sarà facile».

Alessandro Tabarrani

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