Sicurezza
Massese, oggi inizia il tour de force
Allenamenti serrati fino al match con il Città di Castello il 30 marzo agli Oliveti
MASSA. Giorno di riposo in casa bianconera. Le zebre oggi godranno di una giornata libera concessa dal tecnico Sergio Battistini prima di riprendere domani la preparazione e non fermarsi più sino a mercoledì 30 marzo allorchè la Massese recupererà la gara di campionato con il Città di Castello agli Oliveti. Si lavorerà anche a Pasqua e Pasquetta. Il trainer apuano ha ritrovato il portiere Barsottini - rientrato dalla sua esperienza al torneo di Viareggio con la Rappresentativa di serie D - e l'attaccante Mengali che ha recuperato dall'infortunio muscolare e che si candida per una maglia da titolare alla ripresa del campionato vista anche l'assenza per squalifica di Falchini. Peraltro, il "Falco" è ancora alle prese con un problema ad una caviglia e starà fermo ancora due o tre giorni prima di rientrare in gruppo; anche il centrocampista Aliboni non ha ancora superato i fastidi agli adduttori e verrà monitorato giorno per giorno e magari riaverlo in tempo per la gara con il Città di Castello che, a questo punto della stagione e dinanzi ai risultati di domenica scorsa, assume una importanza grande così. Sarà interessante capire se Battistini proseguirà con il modulo con la difesa a quattro (molto probabile) confermando, a grandi linee, la squadra che ha affrontato il Fiornzuola in amichevole stante l'eventuale rientro di Barsottini tra i pali che si giocherà il posto con Pazzagli.
Ulteriori e importanti indicazioni arriveranno dal triangolare di sabato in memoria di Vincenzo De Rosa nel quale la Massese se la vedrà con le squadre Primavera di Livorno e Sampdoria. Essendo gare da un tempo ciascuna, Battistini avrà l'occasione di provare un po' tutti i giocatori a disposizione e tirare le somme, se non una volta per tutte, quasi. La classifica non lascia spazio a calcoli o congetture di sorta: con il Città di Castello prima e, quattro giorni dopo, a Viareggio, occorrerà racimolare almeno quattro punti per restare attaccati al treno dei play out ed evitare quello che sarebbe il tracollo finale di una stagione, per certi versi, assurda. Gli alibi, se mai ce ne fossero stati, sono comunque finiti e il pericolo di retrocedere direttamente per la troppa distanza dal sestultimo posto è reale anche perché, stante una partita in meno, questo dice la classifica. Battere il Città di Castello significherebbe riagguantare Sansepolcro e Scandicci a 27 punti e andare a Viareggio un poco più sereni ma mai deconcentrati. Certi errori, individuali o per superficialità di vario genere, non devono essere ripetuti; su questo Battistini è stato piuttosto chiaro.
Alessandro Tabarrani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
