Italia
Il Rimini non si arrende e fa colletta
Senza stipendio da ottobre, il rischio sfratto dietro l’angolo. Così sono messi i calciatori del Rimini, prossimo avversario della Carrarese, alle prese con una crisi societaria senza fine. Giocatori...
Senza stipendio da ottobre, il rischio sfratto dietro l’angolo. Così sono messi i calciatori del Rimini, prossimo avversario della Carrarese, alle prese con una crisi societaria senza fine. Giocatori e staff tecnico hanno denunciato una situazione che, col passare dei giorni, rischia di farsi sempre più pesante: «Noi calciatori dell’A.C. Rimini 1912 sentiamo il bisogno di rendere noti, attraverso questo comunicato, i molteplici problemi con cui quotidianamente conviviamo e che dignitosamente da diversi mesi stiamo affrontando. Silenziosamente e a testa bassa, nel corso dell’intero anno, abbiamo accettato diversi compromessi: allenarci con uno staff sanitario praticamente assente, ed oggi anche l’ultimo medico sportivo ha preso la decisione di abbandonare l’incarico perché, preoccupato della nostra salute, ha avanzato richieste mai prese in considerazione dalla società; il doverci improvvisarci, noi stessi, massaggiatori o fisioterapisti durante gli allenamenti; le trasferte senza medico sportivo; il dover provvedere noi stessi all’acquisto di strumenti indispensabili (macchina del ghiaccio o la semplice acqua); il doverci pagare autonomamente visite, risonanze, ecografie».
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