Sicurezza
Remondina: bravi, un pari più che meritato
Il trainer soddisfatto dei suoi. «Ma che amarezza vedere la mia squadra in questa situazione»
CARRARA. Il tecnico della Carrarese Gian Marco Remondina commenta positivamente lo 0-0 di Teramo: «Un pareggio conquistato su un campo difficilissimo, sofferto, ma meritato. La vittoria con L'Aquila aveva pesato e c'era costata la perdita di diversi giocatori. E' stata una settimana un po' travagliata ed eravamo in emergenza, ma i giocatori che hanno giocato, come Gerbaudo, hanno fatto benissimo la loro parte, a testimonianza che questa squadra non molla mai: la qualità che mi piace di più di questa Carrarese nella nostra attuale situazione societaria».
Avversari del calibro di Le Noci, Forte, Amadio o anche Cenciarelli o Speranza sono stati neutralizzati. «Il Teramo – analizza il mister – è una squadra forte che se non avesse avuto la penalizzazione, sarebbe tra le prime quattro. Questo amplifica ancora di più il valore di questo pareggio». Gli avversari hanno trovato anche due pali. «È vero che nel secondo tempo ci siamo abbassati, ma diventa fisiologico quando fai fatica a trovare ricambi giusti nei ruoli come accade adesso a noi. In questi casi bisogna saper soffrire e ci siamo riusciti. Gerbaudo? Ha fatto una buona partita e questo deve essere un segnale anche per gli altri giovani. Tutti troveranno spazio se si impegnano durante la settimana con la voglia di voler giocare. Io guarderò soprattutto questo nelle otto giornate che ci restano». Anche perché la situazione in classifica ormai è tranquillizzante: «Noi dobbiamo sempre fare qualcosa in più. Se i giovani hanno ambizione di fare carriera da professionisti devono farsi vedere per fare il salto di qualità».
A Remondina chiediamo infine un commento sul fallimento della Carrarese: «L'amarezza maggiore che ho è di aver visto il fallimento della Carrarese dopo 108 anni di storia. E' la peggior cosa a livello morale. Io ci ho giocato, è una vita che sono qua, per me la Carrarese è qualcosa di straordinario, per cui vederla finire in questo mi da fastidio moralmente. Non se lo meritavano la città, i giocatori, la squadra. E' una cosa che mi amareggia parecchio, soprattutto per i nostri tifosi. A proposito, voglio ringraziare gli undici tifosi che oggi sono venuti fino a Teramo». Oggi il sindaco ha lanciato un appello agli industriali. «Credo che il sindaco abbia la possibilità di sensibilizzare gli industriali di Carrara. Credo che la Carrarese meriti rispetto da parte di tutti, di chi ama lo sport e il calcio».
Luca Santoni
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