Il Tirreno

l’analisi

Falchini a rischio lunga squalifica Quanta ansia per la decisione

Falchini a rischio lunga squalifica Quanta ansia per la decisione

MASSA. La nuova sconfitta a Gubbio conferma che in questa stagione niente va a favore dei bianconeri. Si sapeva che sarebbe stata difficile, una trasferta proibitiva ma le zebre hanno agevolato la...

3 MINUTI DI LETTURA





La nuova sconfitta a Gubbio conferma che in questa stagione niente va a favore dei bianconeri. Si sapeva che sarebbe stata difficile, una trasferta proibitiva ma le zebre hanno agevolato la malasorte nel suo lavoro. Si chiamano casualità e per i bianconeri in questa stagione sono sempre state negative: Falchini, il giocatore più in forma nelle ultime gare, è stato espulso ed a questo punto c'è almeno da sperare che l'arbitro non calchi troppo la mano e che venga squalificato solo per un turno. Poi per tutti deve esserci la consapevolezza di giocare per una società gloriosa e quindi di dare sempre il massimo in tutti i sensi, dall'impegno, alla serietà, al non creare problemi con i compagni, con l'obiettivo di ottenere in tutti i casi il rendimento migliore. Non sono parole fatte: chi indossa la maglia bianconera, soprattutto in queste categorie, deve avere un occhio di riguardo per blasone e storia. E questo occhio di riguardo in questa stagione non si è praticamente mai visto.

Non devono assolutamente avvenire atti di nervosismo plateali verso i compagni, specialmente verso chi sta in panchina e che magari ha anche giocato meno. Non parliamone addirittura verso la società o il tecnico. Certo le esplulsioni possono avvenire anche casualmente: per doppia ammonizione o per un intervento che alla fine sbagliando il tempo di entrata diventa violento, ma in tutti deve esserci la convinzione di aver agito nell'interesse della squadra. Quello di Falchini certo è casuale, conosciamo la serietà del bomber. A questo punto arriva provvidenziale la sosta. Tecnico e società devono fare la conta per chi è disponibile al sacrificio, e lo ha dimostrato, e chi no e trarne le conseguenze. Meglio far giocare atleti di valore inferiore e che danno tutto che chi non è in condizioni tali da dare garanzie.

La salvezza e la permanenza nella categoria sono troppo importanti per una città che ha già sofferto tanto nel purgatorio dei dilettanti. Poi per carità, si potrà anche giocare sempre in Eccellenza se i mezzi a disposizione sono quelli, ma con dignità. Anzi, visto la strada che ha imboccato il calcio, a tutti i livelli, e visto gli esempi di quante grandi città non riescono più a rialzarsi, aumenta il convincimento che sempre di più bisognerà fare con le potenzialità a disposizione, con quello che passa il convento. Dunque la società in queste ore, ruolo del portiere a parte, sta organizzando la sosta per le partite amichevoli di sabato 19 e del 26 mkarzo. Per il 19 dovrebbe esserci l'amichevole con una squadra straniera ospite al Torneo di Viareggio, per l'altro sabato contro un'altra società italiana che ha atleti impegnati nella stessa manifestazione. «Dovremo puntare ormai ad arrivare davanti allo Scandicci - ci ha detto ieri Sergio Battistini - per non partire svantaggiati ed avere due risultati su tre favorevoli . Ma a questo punto meglio non far programmi e guardare a noi stessi».

Aldo Antola

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web