Gioco
L'Hockey Sarzana saluta la coppa
Rossoneri eliminati dallo Sporting Lisbona. Ora la testa è alla sfida di Valdagno
SARZANA. Il Carispezia Sarzana saluta la coppa Cers, del resto dopo la sconfitta in casa contro lo Sporting Libona (risultato 8 a 2 per i lusitani) non lasciava grandi speranze. I padroni di casa si sono imposti con un netto 10 a 3. Ma è stata una bellissima favola. I rossoneri sono volati a Lisbona venerdì mattina. È stato certamente un appuntamento con la storia quello della formazione ligure, nonostante la perentoria sconfitta subita a Sarzana nella partita d'andata che aveva di fatto compromesso la possibilità di conquistare la final-four di Coppa Cers. La formazione Sarzanese è stata ricevuta ieri mattina dal console italiano a Lisbona.
«La partita in Portogallo è stata qualcosa di speciale - aveva dichiarato alla vigilia il presidente Corona - giocavamo a Lisbona in uno dei templi di questo sport, se solo uno di noi lo avesse detto nel 1993 lo avrebbero considerato pazzo. Personalmente è una grandissima soddisfazione che credo di essermi meritato in questi quattordici anni di presidenza, ho preso la squadra che giocava in serie B contro la Vecchia Viareggio, e con sacrifici personali, rinunciando a moltissime opportunità nella mia vita privata e mettendo l' hockey davanti a tutto, sono riuscito a far vivere serate indimenticabili alla nostra società. Credo che abbiamo toccato il punto più alto giocando a Lisbona per i quarti di finale di coppa Cers». La squadra era stata anche invitata a seguire il match di calcio dello Sporting Lisbona, con in campo Alberto Aquilani ed Ezquiel Schelotto, invito a cui Sarzana ha dovuto rinunciare perché la squadra è rientrata in Italia per prepararsi al meglio alla sfida salvezza di martedì a Valdagno.
Anche il tecnico Alessandro Cupisti, parlando della trasferta in terra lusitana, aveva fatto eco al presidente: «È il momento più alto toccato dalla società Hockey Sarzana e sono contento di essere io alla guida della squadra in questo momento storico. Per alcuni dei miei ragazzi è la prima volta che affrontano in una trasferta europea una delle squadre più titolate d'Europa. Quella del Lisbona è una rosa fortissima (come avete potuto ammirare a Sarzana) che conta su giocatori come Abalos, Cacau, Girau, Viana, ma io credo che siamo usciti a testa alta dalla pista portoghese, anche se certamente in questo momento la nostra testa è tutta proiettata alla sfida di Valdagno di martedì sera e al finale di campionato dove ci giocheremo la permanenza nella massima serie».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
