La manifestazione
Con il Gubbio una missione impossibile
La Massese cerca punti per evitare la retrocessione diretta in casa di una delle squadre che puntano alla Lega Pro
MASSA. Complicata trasferta per la Massese di Sergio Battistini che questo pomeriggio sfiderà il Gubbio in terra umbra (ore 14.30). Nella decima di ritorno del girone E del Campionato Nazionale Dilettanti, i bianconeri sono attesi da una squadra in piena lotta per la promozione diretta, insomma, un incontro che, a guardare la classifica, parrebbe senza storia. La Massese infatti sembra ormai tagliata fuori dalla lotta per la salvezza senza passare dai play out, anzi, l'obiettivo è ora quello di partecipare agli spareggi nella migliore posizione possibile.
C'è di più: a partire da oggi, al di là della forza del Gubbio e delle difficoltà zebrate, gli apuani dovranno cercare in tutti i modi di portare a casa un risultato positivo giacchè il rischio di finire al terzultimo posto e, momentaneamente, trovarsi a dieci o più punti di distanza dalla sestultima posizione è concreto e ciò, a termini di regolamento, significherebbe retrocessione diretta. Ma non è il caso di correre troppo quando mancano ancora una manciata di gare da sfruttare al massimo, compresa quella odierna per salvare capra e cavoli. Lo stesso Battistini, per caricare i suoi, è stato abbastanza chiaro. «Se tutti daranno il massimo e giocheranno con la stessa determinazione che si è vista nella partita con il Foligno possiamo battere chiunque - ha spiegato il trainer zebrato -. Abbiamo le qualità per sbloccare la partita in ogni momento l'importante però è non commettere quelle enormi distrazioni che hanno fortemente condizionato le partite con Poggibonsi e Foligno nonostante non avessimo concesso quasi nulla agli avversari. Massima concentrazione dunque».
Per carità, tutto vero, nel senso che, sulla carta, la rosa della Massese vanta certamente elementi in grado di fare la differenza; epperò se la posizione e i punti sono quelli è evidente che qualche problema e pure piuttosto grosso, esiste. Si tratta prima di tutto di ritrovare la rete con maggiore cinismo e frequenza, magari riuscendo ad andare in vantaggio per primi come pochissime volte è avvenuto in questa disgraziata stagione. La difesa apuana non prende molte reti, anzi, ecco allora che non si può prescindere da una maggiore prolificità sottoporta, altrimenti basta una rete agli avversari per portare a casa il bottino pieno (quello, insomma, che avviene praticamente dall'inizio della stagione). A questo punto è fondamentale aggrapparsi ad un impeto di orgoglio, onorare quello che si rappresenta e fare leva sulla consapevolezza di valere molto di più di quanto la classifica testimoni; una classifica che necessita di una replica vigorosa evitando di trasformare una stagione da fallimentare a disastrosa con tutti gli annessi e connessi e le conseguenze del caso . La partita di questo pomeriggio sarà diretta dall'arbitro Valerio Amadio di Ascoli Piceno.
Alessandro Tabarrani
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