Proteste
La Massese ormai pensa ai playout
Il pareggio con il Foligno allontana la quota salvezza. Battistini: «La mancata vittoria è fortemente penalizzante»
MASSA. Anche contro il Foligno non è arrivata la tanto attesa prima vittoria di stagione allo stadio degli Oliveti e questo complica ancora di più il morale della tifoseria e la classifica ma diversamente dalle altre gare qualcosa di nuovo si è visto, come il miglioramento del gioco, l'aumento della velocità e dell'intensità nel sostenere le giocate in attacco ma soprattutto il miglioramento della condizione fisica e dell'unità di gruppo. C'è sempre questo "purtroppo" perché diminuiscono le partite da giocare e la classifica non migliora, ma almeno aumenta la speranza di un fine campionato in crescita, per arrivare, male che vada perchè anche se flebile la speranza di arrivare alla volata finale per la salvezza diretta matematicamente non è ancora del tutto svanita, ai playout nella migliore condizione possibile.
«Certo non essere arrivati alla vittoria è molto penalizzante - ammette a freddo il giorno dopo Sergio Battistini - però oggi mi conforta molto la prestazione della squadra, quello che ho visto in campo. Un gruppo compatto che ha reagito con energia e rabbia allo svantaggio iniziale ed ha continuato in crescendo fin oltre il novantesimo. Segno che quello che volevo i ragazzi lo stanno mettendo in pratica. Dal primo giorno aveva subito predicato ai giocatori certe cose, come reggere più dei novanta minuti e dunque stiamo crescendo. Ora bisognerà lavorare anche di più sulla concentrazione che deve essere al massimo dal primo minuto e dalla compattezza, specialmente dal reparto arretrato. E mi ha fatto enormemente piacere la crescita di elementi decisivi come Falchini e Aliboni uomini squadra dalla cintola in su. Entrambi ieri hanno mostrato grandi miglioramenti dal punto di vista fisico e temperamentale tanto da terminare senza arrivare alla riserva di ossigeno. A loro è mancata solo quella precisione nelle conclusioni che deriva dalla lucidità finale ma che è a buon punto».
E il tecnico aggiunge: «Ma i ragazzi sono andati bene tutti e tengo a precisare che sono tutti nella massima considerazione a cominciare da quelli che non hanno giocato come Franco, Richieri, Mengali, Dell'Amico e gli altri perchè vedo come lavorano e crescono, ieri si sono allenati anche dopo la partita e cosi faranno oggi. Sicuramente si faranno trovare pronti, vedranno i frutti del loro impegno».
Ma con il pareggio la classifica è peggiorata perché due punti in più avrebbero portato la squadra al quartultimo posto alla pari con lo Scandicci (26). Davanti a queste squadre il quartetto formato da Viareggio, Città di Castello e Pianese con 34 punti, 10 di vantaggio sono tanti quando mancano otto gare alla fine del campionato.
Aldo Antola
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