Il Tirreno

Carrarese, stavolta il pari può bastare

di Fabrizio Palagi
 Carrarese, stavolta il pari può bastare

Tutto in quattro minuti: azzurri in vantaggio, subito raggiunti dall’Arezzo. Ma la squadra esce fra gli applausi

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CARRARA. Un buon pareggio conseguito al cospetto di un'ottima squadra. Così può essere archiviato il match con l'Arezzo che, per circa quattro minuti, è stato condotto dalla Carrarese, poi riagguantata grazie a un missile a lunga gittata. L’1-1 maturato nella seconda parte della sfida casalinga contro i granata aretini, permette ai gialloazzurra di muovere ancora la classifica e di non perdere contatto con le battistrada: un fatto significativo anche sotto l'aspetto psicologico, vista la situazione societaria non certo incoraggiante.

Tutto in quattro minuti, o giù di lì, il clou della gara disputata in gran parte sotto la luce dei riflettori. La Carrarese si è presentata all'appuntamento schierando una formazione pressocchè scontata, a parte la collocazione di Cais in panchina, dalla quale il dinamico centravanti è stato fatto alzare nelle prime battute della ripresa. Una mossa rivelatasi azzeccata visto che pochi minuti dopo, il giovane attaccante ha piazzato la zampata decisiva in un'azione convulsa nell'area piccola dell'Arezzo, facendo esplodere la gioia dell'encomiabile pubblico. Una nota di merito è doverosa per i sostenitori della Carrarese che, in barba alle nubi fosche che da mesi gravano sul club gialloazzurro, continuano a mostrare fede e grande attaccamento ai colori sociali.

Tornando al calcio giocato, ecco quindi che il punto incassato con lo squadrone granata deve essere considerato come una mezza vittoria e poco importa se il pareggio è arrivato grazie a un tiro bello e fortunato allo stesso tempo.

Forse la micidiale parabola del solito Tremolada poteva essere arginata prima che la palla fosse così sapientemente da lui colpita, magari i giocatori gialloazzurri hanno un po' peccato di presunzione dopo il gol del vantaggio, ma sta di fatto che l'Arezzo, non certo un avversario morbido, ha subito riequilibrato la partita, come a dire .

Comunque due episodi che hanno dato sale a una competizione molto equilibrata, a tratti piacevole, in altri frangenti un po' stucchevole, ma sempre contraddistinta da agonismo: ingredienti che non fanno rimpiangere il prezzo del biglietto.

I punti salienti del confronto.

Fase di studio molto breve e Arezzo che ci prova con Greco (4'). Bisogna attendere il 17' per annotare il primo affondo della Carrarese, ma il tiraccio di Erpen si perde a fondo campo. Al 27' e al 30' doppia iniziativa di Gyasi, con gol annullato per fuorigioco nel scondo affondo.

Lagomarsini (33') para il tiro di Benedetti e il solito Gyasi (37') impegna Baiocco.

Ripresa. Arezzo (47') due volte in avanti con Lagomarsini impegnato a terra. Cavion (51') tenta di emulare il tiro-beffa di Virdis in Carrarese-Savona, ma stavolta il Bingo non esce: palla in diagonale dalla destra che attraversa lo specchio della porta di Baiocco per poi uscire a fil di palo. Occasione per l'Arezzo un minuto dopo: Bentancourt spara in porta da distanza ravvicinata ma Sales si immola per la patria ed evita un gol quasi fatto.

Al 55' è Gyasi a sprecare una buona occasione in area. Prove del gol (61') per il nuovo entrato Cais, il cui tiro finisce in rete ma viene annullato per fuorigioco. Ma l'indomito centravanti si fa valere all'80' e manda in vantaggio la Carrarese.

Grande euforia in campo e sulle graditate ma 4 minuti dopo è doccia fredda per la bordata a spiovente di Tremolada.

Senza note di rilievo il resto del match, ma Carrarese che esce tra gli applausi del suo pubblico.

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