Il Tirreno

Turba: «Sergio è l’uomo giusto»

Turba: «Sergio è l’uomo giusto»

Battistini: ho accettato perché so che la classifica della Massese è bugiarda

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Il presidente Giorgio Turba ha presentato il tecnico che dovrà fare l'impossibile per ottenere la salvezza, Sergio Battistini .

«Ho fatto questa mossa – inizia subito il presidente bianconero, affiancato al tavolo da Battistini, dal secondo Pinna e dal team manager Andrea Radicchi – per tentare il possibile. Sapete con non è mio costume cambiare tanti allenatori ed ho sostituito Danesi prima e dopo Tazzioli malgrado la stima e l'amicizia che ci lega ma i risultati erano questi, e sono quelli che contano. E dopo la sconfitta di domenica, dolorosa e dopo una notte ho preso la decisione. Credo di essere andato anche sul sicuro per le qualità del nuovo allenatore, per il suo pedigree, per le motivazioni che mi ha dato ma anche per il nuovo, per chiudere con il vecchio. Nessuno adesso dovrà aver motivazioni di lagnarsi, di non dare tutto e di più. Battistini ha avuto il coraggio di rimettersi in gioco in un momento che poteva star tranquillo a far crescere il suo settore giovanile. Ho parlato con tutti i giocatori, uno per uno, devono prendere esempio da lui e da oggi devono moltiplicare impegno e concentrazione. A Battistini auguro tanta fortuna per queste gare che restano – e chiude con un sorriso - gliene servirà parecchia».

«E' una scommessa che mi sono sentito in dovere di fare – dice Battistini – per dare il mio contributo di massese alla società ed ho accettato perchè credo che questa squadra sia superiore ai punti che ha in classifica. Certo bisogna motivare di più questi ragazzi, pretendere che ora tirino fuori tutto quello che hanno a disposizione. Devono sapere in che società si trovano, una società dal profilo professionistico che mette tutto a disposizione tutto quanto è possibile per ottenere il massimo impegno e risultato». Al tecnico poi viene chiesto la prima cose che farà. « Innanzitutto bisognerà ricaricare le batterie – e nel pomeriggio già una seduta atletica durissima di oltre due ore – e capire che dovremo lavorare intensamente tutti insieme, ciascuno per quanto di competenza. Insieme si possono ottenere i risultati che vogliamo. A cominciare da domenica a Poggibonsi ma poi nelle gare seguenti».

Ha deciso come giocherà la squadra? «Vedremo in settimana le disponibilità dei ragazzi, le possibilità e poi decideremo. Serviranno le partite per vedere questo, solo con pochi allenamenti non è possibile. Ho il vantaggio di aver visto giocare quasi sempre la squadra e quindi ho un idea delle potenzialità di ogni ragazzo, ma dovrò vedere dal campo le reali condizioni fisiche. Credo che bisognerà reggere di più dei novanta minuti». Aldo Antola

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze