Il dolore
Battistini al capezzale della Massese
Terzo allenatore della stagione: dopo le dimissioni di Danesi, esonerato anche Tazzioli. E la salvezza è lontana
MASSA. È Sergio Battistini il nuovo allenatore della Massese, l’uomo scelto da Giorgio Turba per tentare il miracolo della salvezza diretta che, a questo punto della stagione, sembra davvero difficile da raggiungere. Battistini, scelto in questa stagione dalla dirigenza zebrata per assumere il ruolo di responsabile del settore giovanile, si prende dunque carico di una situazione piuttosto pesante cercando di salvare capra e cavoli in extremis. A dire il vero, l’ex giocatore di Milan, Inter e Fiorentina, aveva già allenato la Massese, sempre in serie D, nella stagione 1998/99 salvo poi lasciare a due giornate dal termine per le eclatanti difficoltà societarie del tempo.
Il fatto che si tratti del terzo cambio sulla panca bianconera la dice lunga sul tribolato cammino di una squadra partita con ben altri obiettivi e naufragata domenica dopo domenica nei bassifondi della classifica.
Un progetto evidentemente nato male e finito peggio, troppo improvvisato perché mal ponderato che ha visto iniziare in panchina Andrea Danesi (confermato dalla stagione precedente) rimasto alla guida della squadra sino alla nona giornata. La sconfitta di Foligno però ha indotto Danesi a rassegnare le dimissioni che hanno lasciato spazio all’arrivo di Fabrizio Tazzioli, tornato dunque a guidare la Massese dopo una stagione e poco più. La conoscenza dell’ambiente, la rivoluzione arrivata nel mercato invernale con gli arrivi di Galelli, Franco, Canalini, Mengali, Vita, Cauz, Richieri in luogo di partenze importanti come Granito e Chianese (il caso Del Nero resta invece avvolto nel mistero più totale) arrivati in pompa magna in estate ma mai in grado di offrire prestazioni all’altezza, non sono bastate al tecnico di Barga per rimettere in carreggiata la squadra.
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A Tazzioli, rimasto in sella quindici partite, è stato fatale il passo falso casalingo di domenica scorsa contro la Sangiovannese, che ha rigettato l’ambiente nello sconforto. La somma di questo caos parla da sé: 23 punti ottenuti in 24 partire (8 Danesi e 15 Tazzioli) e Massese in piena zona play out a sette punti di distanza dalla zona sicura; troppi a questo punto del campionato quando mancano solo dieci giornate al termine della regular season. Nel mezzo di tutto questo non si può dimenticare la contestazione dei tifosi maturata piano piano e culminata con l’acceso faccia a faccia con dirigenza, squadra e tecnico all’interno della sala stampa nell’immediato dopo gara di Massese - Ghiviborgo. Ora serve un miracolo, ma, vada come vada, questa resterà una stagione fortemente negativa, con una rosa costruita male sin dall’inizio sia sotto il fronte dei fuoriquota che sotto quello delle alternative ai potenziali titolari e profondamente modificata in corsa senza però ottenere risultati pari alle minime attese.
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