Il Tirreno

Un’altra cordata per la Carrarese

Luca Santoni
Un’altra cordata per la Carrarese

Tito Corsi: "Ho chiesto informazioni per conto di un gruppo di imprenditori". . La nuova cordata starebbe valutando di acquistare la Carrarese tra una rosa di altri club. L'idea sarebbe quella di evitare l'onta del fallimento alla società di piazza Vittorio Veneto.

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CARRARA. Un nuovo gruppo potrebbe essere interessato a rilevare la Carrarese Calcio. La notizia arriva ad un passo dalla sentenza di fallimento, che il tribunale potrebbe emettere domani. La nuova cordata starebbe valutando di acquistare la Carrarese tra una rosa di altri club. L'idea sarebbe quella di evitare l'onta del fallimento alla società di piazza Vittorio Veneto. I tempi sono strettissimi e l'operazione potrebbe andare in porto in queste ore. Di questo gruppo non si sa praticamente nulla, tranne che ha chiesto una valutazione tecnica sulla Carrarese a Tito Corsi, classe 1937, esperto uomo di calcio, ex giocatore tra gli anni '50-'60 di Empoli, Reggiana, Lecce e Forlì. Negli anni '70 fu allenatore a Empoli, Prato, Massese, Reggiana, Lucchese e Parma. La sua ultima esperienza tra il 2008 e il 2012 nella Reggiana, con l'incarico di responsabile dell'area tecnica e direttore generale. A Reggio Emilia Corsi conquista la promozione in C1 e arriva due volte ai playoff per la B. A confermarci questa fase di studio è lo stesso Tito Corsi, raggiunto telefonicamente.

«La Carrarese? C'è una richiesta di notizie e di dati per valutare l'ipotesi. Si tratta di un gruppo che sta studiando alcune delle possibilità, oltre a Carrara, e che valuterà che cosa fare. Diciamo che è un gruppo interessato nell'analisi». L'interesse verso la Carrarese di questa cordata è legato alla permanenza di Buffon nella società? «Non lo so. E' un gruppo di industriali. Non posso dire altro, anche perché può darsi benissimo che tutto finisca in una bolla di sapone». Si tratta di un'operazione subordinata a possibili investimenti sul territorio di Carrara? «I motivi per cui loro si interessano a queste cose non li conosco. Mi hanno chiesto di fare una valutazione tecnica e io ho detto loro quello che pensavo. Per valutazione tecnica intendo la qualità dell'insieme, la possibilità di lavoro, di sviluppo, la possibilità di crescere». Ha parlato con l'Amministrazione Comunale o con gli attuali soci della Carrarese? «No. Ho preso un po' di notizie in giro nell'ambiente».

Ci sono spiragli per un approfondimento? «Queste persone stanno esaminando le varie situazioni, dopodiché diranno qualcosa». La Carrarese è in via di fallimento. La vostra idea sarebbe quella di salvarla, oppure ereditare il titolo sportivo con una nuova società? «Questo è un gruppo che ha chiesto, ha valutato, ha indagato. Io ho valutato più l'aspetto tecnico, poi c'è chi ha valutato la parte amministrativa. Dopodiché dovranno decidere, ma non credo che vorranno aspettare la società nuova. Penso che eventualmente la cosa più immediata possa essere rilevare l'attuale società». Il fallimento è vicino, quindi in caso di interesse, stringerete i tempi? «Lì è presto fatto. Ci sono conteggi già fatti. La società è in mano a un liquidatore, quindi sarebbe anche più semplice».

Da quanto trapelato, la sentenza di fallimento è attesa per mercoledì. Se volete salvare la Carrarese, dovete fare presto. «Questi imprenditori ne sono a conoscenza. Se ci fosse un interesse, lo dovrebbero comunicare prima di mercoledì». Quindi a brevissimo, nell'arco di 24-48 ore? «Nei tempi debiti. Questo è un argomento che tratta il possibile eventuale acquirente». Da quanti imprenditori è composto questo gruppo? «Non lo so - conclude Corsi - Io ho parlato con uno di questi e mi ha spiegato che avrebbero voluto informarsi sulla Carrarese».

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