La manifestazione
Massese, la sindrome Oliveti
In casa i bianconeri non vincono da dieci mesi. La strada per la salvezza si è complicata
MASSA. La Massese si è nuovamente arenata. Ancora una volta l’appuntamento con i tre punti allo stadio degli Oliveti è rimandato dopo il deludente pareggio nello scontro salvezza con il Sansepolcro che ha nuovamente mostrato i problemi in fase realizzativa della squadra di Tazzioli. Se in trasferta i bianconeri hanno ottenuto tre vittorie, in casa il bottino pieno è stato conquistato solo nella prima giornata sul neutro di Seravezza contro il Gualdo. Quello però che è saltato maggiormente all’occhio nella gara contro il Sansepolcro è stato il nervosismo mostrato al momento della sostituzione sia di Canalini che di Vita, entrambi usciti dal campo in modo tutt’altro che sereno. Il fatto di non essere riusciti a segnare ha certamente influito sullo stato d’animo dei due bomber che assieme a Falchini, Galelli e Mengali compongono un reparto avanzato che di numeri per segnare tanto ne ha eccome.
Al momento però la rivoluzione invernale non ha portato grandi benefici e il momento è sempre più delicato. In questo senso, avere a disposizione un’artiglieria così importante significa, per Tazzioli, anche doverla gestire al meglio trovando un assetto ideale negli ultimi metri che possa condurre la Massese fuori dalle secche della zona retrocessione. Tutti gli attaccanti sono potenzialmente titolari ma non tutti possono scendere in campo nello stesso momento, occorre dunque fare delle scelte con uno spirito di gruppo che deve necessariamente accompagnarle. L’unità di intenti deve superare ogni personalismo altrimenti la barca, già piena di falle, rischia seriamente di affondare con tutti gli annessi e i connessi. I punti di distacco dalla salvezza diretta sono tornati ad essere otto e il tempo comincia a stringere. Domenica arriva il Ghiviborgo, formazione d’alta classifica reduce da sette vittorie nelle ultime nove partite, quindi avversario difficile da affrontare ma certamente non impossibile da battere.
Il trainer Tazzioli si aspetta un regalo nella settimana del suo compleanno (ieri il tecnico bianconero ha compiuto 55 anni) per ripartire nella lotta al mantimento della categoria. La voglia di trovare una vittoria pesante è assai, tanto che per oggi e domani sono state stabilite due sedute di allenamento. Ieri invece è stata effettuata una partitella con la squadra Juniores nella quale ha avuto spazio chi non ha giocato contro il Sansepolcro; buone notizie sono arrivate dall’infermeria con il terzino Cinquini e il jolly di centrocampo Cecchetti che hanno preso parte alla sgambata e possono ritenersi recuperati per la prossima impegnativa sfida di campionato. Sarà interessante capire chi, rispetto alla partita di domenica scorsa, si guadagnerà un posto da titolare soprattutto là davanti dove, come testè rimarcato, la concorrenza è molta.
Alessandro Tabarrani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
