Il Tirreno

Andreazzoli al capezzale della Roma

Andreazzoli al capezzale della Roma

Il tecnico apuano ha accettato l’invito di Spalletti, dopo l’esonero di Garcia

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Subito dopo la chiamata di Luciano Spalletti alla guida della Roma nella scorsa settimana in sostituzione di Rudi Garcia la mente ci era tornata ad Aurelio Andreazzoli, il tecnico massese che aveva traghettato, e con successo, la squadra giallorossa nel girone di ritorno subentrando a Zdenek Zeman. Come si ricorderà le motivazioni del cambio della guardia erano state “consigliate” dai risultati altalenanti che stava ottenendo il boemo con un qualcosa di più concreto ed equilibrato, visto anche il potenziale giallorosso.

Ed effettivamente la Roma targata Aurelio Andreazzoli dopo l'esordio negativo alla prima gara, aveva inanellato tutta una serie di risultati positivi, compresa la storica vittoria sulla Juventus per 1-0, che l'aveva portata anche ad una entusiasmante quanto sfortunata finale di coppa Italia contro la Lazio. Naturalmente, come ci tiene a sottolinearlo Andreazzoli, questo ritorno è di altro spessore. Non come primo conduttore ma come collaboratore dell'eterno amico Spalletti con il quale ha diviso anche il lavoro all'Udinese. Chiediamo subito ad Andreazzoli come ha vissuto questo ritorno di fiamma.

«Come avevo detto alla vigilia del ritorno di Spalletti – confessa il tecnico – ormai avevo quasi deciso di lasciare anche se ero ancora sotto contratto con la Roma fino a giugno, ma alla chiamata di Luciano ed al ricongiungimento del gruppo non ho resistito ed ho accettato. Con molto entusiasmo mi sono rimesso al lavoro, abbiamo ripreso il ritmo interrotto 5 anni fa dove lavoravo a tutto tondo, a 360 gradi con il gruppo, dove mi occupavo di quanto serviva per il bene della squadra e dopo una settimana devo anche dire di essere molto soddisfatto. Quello che volevo era lavorare con entusiasmo, l'amicizia e poi la professionalità. Il resto è la conseguenza del rapporto che mette al primo posto l'interpersonalità e la condivisione, ed ho ritrovato un ambiente ottimo».

Dunque un Andreazzoli che conferma il valore autentico di un amicizia di lunga data messa al servizio del lavoro che non può far altro che dare risultati positivi. « Come detto – termina la chiacchierata Andreazzoli - il compito del mio lavoro con Spalletti sarà nuovamente di completamento, dettato dalla fiducia, dalla sintonia, dal modo di pensare. Lui detterà le linee guida del gruppo e noi cercheremo di eseguirle alla perfezione, sotto tutti i punti di vista».

Aldo Antola

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web