Il Tirreno

La Carrarese stavolta perde la bussola

di Luca Santoni
La Carrarese stavolta perde la bussola

Dopo un primo tempo brillante (quattro palle gol), gli azzurri sbandano e il Santarcangelo li punisce due volte

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SANTARCANGELO. La Carrarese si perde per strada e sbatte contro il Santarcangelo. Nonostante un ottimo primo tempo con quattro occasioni da rete, la serie utile dei gialloazzuri si ferma in terra di Romagna, contro gli uomini di Lamberto Zauli. Una prestazione strana, quasi autolesionistica, da parte della Carrarese che in verità aveva azzeccato in pieno l'approccio alla partita.

Nel primo tempo gli azzurri dominano nel possesso palla e collezionano importanti occasioni da rete. Si contano almeno quattro palle gol per la squadra di Remondina con Cavion, Cais, Dettori (che salterà il prossimo impegno contro il Savona per squalifica) e Massoni. Inoltre la Carrarese recrimina per un presunto fallo da rigore subito da Barlocco, ma ammonito per simulazione.

«Mi sembra strano ammonire per simulazione un giocatore che supera l'avversario e si porta con la palla davanti al portiere». Ha commentato il tecnico Remondina. «Mi sembra impossibile che un giocatore si metta a simulare una volta che si presenta davanti al portiere avversario». Dietro la Carrarese corre pochissimi pericoli. Il Santarcangelo si difende bene, ma a livello di gioco riesce ad esprimesi solamente col contropiede.

Dopo l'intervallo, però, si presenta in campo una squadra trasformata, non più in partita. La Carrarese cambia atteggiamento tattico e lascia il campo agli avversari. Il Santarcangelo, al contrario, torna dagli spogliatoi deciso a riscattare i pessimi primi quarantacinque minuti. I romagnoli sfruttano l'intelligenza tattica di Venitucci, che si muove bene tra le linee, e i guizzi di Guidone che più di una volta mette in difficoltà la retroguardia apuana.

La Carrarese non riesce più a tamponare le azioni avversarie e in un quarto d'ora si contano quattro occasionissime per i padroni di casa con Venitucci, Ilari (gran sinistro sulla traversa), Valentini e un contropiede innescato da Venitucci per Margiotta. Campanelli d'allarme che portano al colpo di testa vincente di Ilari al 17'. La Carrarese accusa il colpo, ma è ancora più grave la genesi del raddoppio di Bardelloni che arriva su contropiede, nato da un calcio da fermo in favore della Carrarese. Una situazione di gioco che poteva essere gestita meglio dagli azzurri. Sull'episodio mister Remondina ha spiegato: «La palla è rimasta nella nostra area dopo due-tre rimpalli sfortunati, ma questo fa parte del gioco. Quando stai perdendo, ti sbilanci in avanti e puoi concedere degli spazi». Anche i cambi effettuati hanno avuto poco effetto, fatta forse eccezione per una palla pericolosa capitata nel finale a Gherardi, ma anche in questo caso non capitalizzata.

In definitiva perde l'occasione per la quarta vittoria consecutiva. Un peccato, perché l'undici visto nel primo tempo aveva dato l'impressione di poter conquistare i tre punti e oltre ai singoli episodi, forse bisognerebbe meditare sulle cause che hanno portato a due prestazioni nettamente differenti fra primo e secondo tempo.

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