Il Tirreno

Carrarese, oggi parla il liquidatore

Carrarese, oggi parla il liquidatore

Giorgi termina il rendiconto economico. Domani l’assemblea societaria, ma è già previsto un rinvio a sabato

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CARRARA. Oggi il liquidatore Giorgi dovrebbe terminare il tanto atteso rendiconto economico della Carrarese: tappa fondamentale per arrivare all'assemblea societaria di mercoledì 20 gennaio. Secondo indiscrezioni, l'assemblea verrà rinviata a sabato 23, in presenza di validi motivi. Questo permetterebbe di raggiungere, giovedì 21 gennaio, un accordo preliminare con i futuri nuovi entranti (probabilmente il gruppo rappresentato da Nicola Cesare). Un accordo preventivo che si baserebbe sul passaggio del 70% di Tartaglia alla GVG Immobiliare. La società della famiglia Buffon dovrebbe accollarsi temporaneamente il 100% della Carrarese e preparare il terreno per l'imminente ingresso dei nuovi soci di maggioranza, oppure traghettare la Carrarese Calcio fino al termine della stagione grazie al sostegno esterno della classe imprenditoriale cittadina.

La situazione, ovviamente, è in evoluzione e abbiamo chiesto un aggiornamento direttamente all'assessore allo sport Dante Benedini.

Assessore, risulta che in queste ore si stia cercando di limare le condizioni per la cessione della Carrarese a Nicola Cesare. È vero?

«Stanno lavorando, ma non so altro».

Arriverà un supporto anche da parte degli industriali di Carrara?

«Io penso che gli industriali di Carrara una mano la daranno, poi si vedrà».

Esiste la possibilità che il mondo del lapideo entri all'interno della Carrarese?

«Non lo so. Le quote sono sempre di Tartaglia».

Oltre a Cesare, esistono altri gruppi interessati alla Carrarese?

«Non c'è solo Nicola Cesare. Ci sono diversi soggetti interessati. C'è sempre il problema delle quote, poi il resto è chiacchiera. Riguardo alle forze locali, guarderemo. Quando la situazione delle quote sarà chiarita, cercheremo di coinvolgerle. Finora le quote sono in mano a Tartaglia».

E' concreta l'ipotesi che Buffon possa ritornare temporaneamente unico proprietario della società, per poi cederla?

«L'importante è che ci siano delle persone serie che vogliono bene alla Carrarese. Poi si faranno delle verifiche per evitare gli errori del passato. La Carrarese può andare in mano anche a gente di New York, per assurdo, l'importante è che portino della liquidità e che siano persone serie».

Lei si sente di confermare la presenza di segnali dal mondo del lapideo? Se per ipotesi Buffon riprendesse tutta la Carrarese, la nostra classe imprenditoriale potrebbe fare passi concreti ed entrare nella società, acquistando una parte di quote?

«Mi hanno insegnato che i “se”, i “ma”, i “però” non portano a nulla. Ho imparato ad essere così nella mia vita e anche come assessore. Io sono per il concreto e per salvare la Carrarese. Per ora la situazione è questa. Quando le cose saranno delineate, si potrà pensare agli sviluppi. Stiamo lavorando tutti insieme, Amministrazione, società e liquidatore, per portare la nave in porto. Abbiamo una bella squadra, ci sono degli ottimi giocatori, quindi cerchiamo di arrivare ad una soluzione».

Lei è ottimista?

«Io si. L'assessore è sempre ottimista. Nella vita bisogna essere ottimisti».

Dopo Siena. Problemi a parte resta la bella prestazione degli azzurri contro Siena. E le parole di Cais, andato a segno per primo: «Sono contento per la vittoria, il 2016 è iniziato nel migliore dei modi con due gol importanti. Non è facile sostituire un giocatore come Infantino, ma voglio andare avanti dando il massimo e cercando di contribuire il più possibile con altri gol». Con i suoi gol si nsta tutti più tranquilli. Almeno sul campo.

Luca Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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