Toscana
Carrarese, giorni decisivi. Ma ora cresce l’ottimismo
A breve l’incontro con il gruppo rappresentato da Nicola Cesare per i dettagli In città c’è sempre chi sogna che sia Buffon a salvare la società azzurra
CARRARA. Si apre la settimana decisiva per la Carrarese. Per adesso l'unica data confermata è quella di mercoledì 20 gennaio, quando si terrà l'assemblea dei soci. Nulla toglie poi che il 20 l'assemblea possa essere sospesa o rinviata, in presenza di validi motivi, e ripresa sabato 23 gennaio, in sostanza per permettere a tutti i soggetti coinvolti di arrivare ad una nuova definizione societaria. Intanto domani (19 dicembre) il liquidatore Giorgi dovrebbe terminare il rendiconto economico della Carrarese. Sempre in settimana il Napoli ufficializzerà l'operazione Gnahoré che garantirà alle casse di piazza Vittorio Veneto 150mila euro. Nei prossimi giorni dovrebbe tenersi un incontro col gruppo rappresentato da Nicola Cesare per approfondire i dettagli e capire se esistono le condizioni per concretizzare l'operazione. Se questa ipotesi non dovesse rivelarsi percorribile, potranno essere messe in atto soluzioni alternative.
Una cosa è certa, chi vuol bene alla Carrarese si sta adoperando per risolvere la crisi, legata al contrasto tra i due soci di piazza Vittorio Veneto. Una volta risolto questo aspetto la situazione della Carrarese sarebbe tutt'altro che drammatica. Sul campo poi la squadra sta andando oltre le più rosee aspettative e sarebbe un peccato smantellare la Carrarese più forte degli ultimi 30 anni. Contro il Siena la truppa di Remondina ha disputato la sua miglior prestazione stagionale, giocando da grande squadra soprattutto a livello fisico, mentale e nella gestione del vantaggio. Non è vietato sognare, così come molti sognano il concretizzarsi della soluzione descritta dall'assessore Benedini: cioè che a salvare la Carrarese possa essere ancora una volta Buffon, riprendendo formalmente tutte le quote della società, per poi cederla ai subentranti.
In questo senso assolutamente da non scartare la pista degli imprenditori locali, quella che in fondo tutti i tifosi sperano possa realizzarsi per garantirebbe un futuro roseo e stabile alla Carrarese.
C'è ottimismo. La situazione in un modo o nell'altro dovrebbe sbrogliarsi. Dal mondo del lapideo ufficialmente non è arrivato nessun segnale, ma anche poche settimane fa Carrara ha dimostrato di essere legata alla sua squadra. Gli aiuti che la città ha garantito alla Carrarese in questi anni (l'ultimo esempio è stata la donazione di oltre 100mila euro per pagare gli stipendi di settembre-ottobre, oltre alla promessa di altri 500mila euro dall'asta dei blocchi) possono sembrare scontati, ma non è affatto così normale in altre piazze. Qui l'amministrazione e la classe imprenditoriale si sono sempre dimostrati sensibili al destino della Carrarese, evidenziando un tutt'uno tra città e squadra di calcio.
Commenti post-partita. Davide Cais autore della prima rete azzurra contro il Siena: «Sono contento per la vittoria, il 2016 è iniziato nel migliore dei modi con due gol importanti. Non è facile sostituire un giocatore come Infantino, ma voglio andare avanti dando il massimo e cercando di contribuire il più possibile con altri gol. Dedico la rete a me stesso, a mio zio Franco, alla mia ragazza e a tutta la mia famiglia». Il capitano Francesco Dettori racconta la sua punizione: «Si ho messo a segno un bel gol, dovevo farmi perdonare dal pubblico per il rigore sbagliato nel primo tempo. Abbiamo concesso poco ai nostri avversari specie nella ripresa».
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