Finanza
Carrarese ancora con il tridente
Contro il Siena (oggi alle 17,30) Remondina conferma in avanti Cais con Erpen e Gyasi. Non ci sarà Gnahoré
CARRARA. Inizia questo pomeriggio il girone di ritorno per la Carrarese che ospiterà la corazzata Siena. Si gioca alle ore 17,30 allo stadio dei Marmi. Per l'occasione mister Remondina dovrà rinunciare all'infortunato Benedini e a Gnahoré, ormai prossimo a passare al Napoli (che poi girerà il centrocampista in prestito al Carpi). Ieri il francese era atteso alle visite mediche, superate le quali l'operazione sarà ufficializzata a tutti gli effetti e porterà alle casse della Carrarese 150mila euro, più un bonus di altri 100mila euro legato alle presenze che Gnahoré collezionerà in massima serie. Tornando alla gara di questo pomeriggio, mister Remondina confermerà il 4-3-3 che ha battuto la Lucchese con Cais al centro di un tridente completato da Erpen e Gyasi. Per l'occasione abbiamo intervistato il presidente del Siena Antonio Ponte, ex patron della Carrarese nella stagione 2002-03. Il numero uno bianconero spiega che: «Anche noi abbiamo dei problemi, certamente non paragonabili ai vostri, visto che ciò che sta accadendo a Carrara ha del drammatico. Preferisco concentrarmi sulla partita, sperando che sia un bel match e sperando di vincere». Il Siena è sesto con 26 punti. Siete soddisfatti? «A dire la verità ritengo la nostra situazione di classifica deludente, perché avevamo l'ambizione di aver allestito una squadra per le prime tre posizioni. Purtroppo i risultati non sono stati in linea con le attese. Stiamo mettendo in atto delle correzioni e, se faremo le giuste mosse di mercato, possiamo ancora sperare di arrivare ai playoff. Nel calcio gli obiettivi si raggiungono partita dopo partita, bisogna entrare in campo sempre per vincere e poi accettare certi schiaffi, come è successo contro il Tuttocuoio. Abbiamo però dimostrato di essere all'altezza delle prime, giocando benissimo contro la Spal. Abbiamo perso contro la Maceratese al '94 dopo aver dominato, ma abbiamo vinto col Pisa e con l'Ancona. Ricordo bene la prima gara contro la Carrarese e ricordo una bella squadra. Anche se state perdendo pezzi importanti, avete vinto le ultime due partite e questo è il bello del calcio». Dopo tanti anni adesso può dircelo: perché alla vigilia della gara di ritorno playout col Varese, decise di esonerare Claudio Vinazzani e affidare la panchina al solo Gregorio Mauro (fratello di Massimo Mauro)? «Semplicemente non mi fidavo più della conduzione tecnica e feci quella scelta per dare una scossa all'ambiente. Perdemmo quella sfida in un modo che tutti sanno, ma nessuno può dire». Si ricordano degli episodi particolari, come un rigore negato a Banchelli nel finale. «Infatti. Il modo in cui ho lasciato Carrara è l'ultima cosa che volevo fare. Spero però che tutti ricordino che io ho lasciato, pagando tutto e tutti. La società fu ripresa (da Fontanili ndc) a costo zero. Spero che la stessa cosa accada questa volta: che ci sia qualcuno che possa riprendere a zero la Carrarese».
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