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Giocatori e tecnico in silenzio per trovare la concentrazione

Giocatori e tecnico in silenzio per trovare la concentrazione

MASSA. La Massese dunque si trincera dietro il più silenzioso dei silenzi, chiudendosi in se stessa e cercando di ritrovare la giusta concentrazione per tirarsi fuori dagli inferi della piena zona...

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MASSA. La Massese dunque si trincera dietro il più silenzioso dei silenzi, chiudendosi in se stessa e cercando di ritrovare la giusta concentrazione per tirarsi fuori dagli inferi della piena zona retrocessione. Nessuno, proprio nessuno, è autorizzato a parlare con gli organi di stampa, neppure un dirigente che possa fare da portavoce per tutto l’ambiente, un ambiente stressato e ansioso che sembra avvitarsi su se stesso. Una decisione che, per carità, è financo limpida in tutta la sua legittimità; epperò almeno una bocca (non una gola profonda) per aiutare a capire come la squadra si stia avviando verso Spoleto potrebbe parlare. Non sarebbe male e non romperebbe certo lo spirito del religioso silenzio imposto dalla società.

Detto questo, è pur vero che la situazione, dopo il pari interno con la Pianese, da delicata è diventata difficilissima e la tappa di domenica in Umbria comincia ad assumere contorni opulenti dal punto di vista dell’importanza sebbene sia quasi prematuro parlare di ultima spiaggia; almeno per la Massese. Per lo Spoleto invece di ultima spiaggia si deve parlare eccome, con la squadra di Lanza costretta a vincere per non far diventare abissale il distacco dalla zona play out visto l’ultimo posto occupato in classifica con soli nove punti realizzati sinora. Non sarà facile giacchè prima della debacle di Viareggio, lo Spoleto aveva dato evidenti segnali di risveglio, acuti a cui non si può non fare caso per evitare una figuraccia. È evidente che i margini di errore sono davvero pochi e una sconfitta per la Massese significherebbe sprofondare ulteriormente nel baratro con il rischio di far diventare la rincorsa verso la salvezza diretta a qualcosa di simile ad una chimera.

Il pareggio interno di domenica scorsa ha evidenziato ancora i grossi limiti in fase realizzativa dei bianconeri, nonostante una rivoluzione invernale che ha investito la rosa soprattutto nel reparto offensivo che è stato rivoltato come un calzino. Là davanti, almeno sulla carta, la Massese ha tutti i numeri per poter segnare a chiunque e in qualsiasi momento; ciò nondimeno i punti arrivano se queste qualità si concretizzano in campo portando punti pesanti alla causa. Non c’è altra via per risorgere se non quella di ri – cominciare a segnare velocemente trovando un assetto, un equilibrio ideale negli ultimi metri. Altrimenti saranno dolori conditi da inutili rimpianti.

Alessandro Tabarrani

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