Il Tirreno

Carrarese, la speranza si chiama ancora Buffon

Luca Borghini
Carrarese, la speranza si chiama ancora Buffon

Il portierone potrebbe garantire le risorse per terminare il campionato Intanto è ufficiale la cessione di Gnahorè al Napoli per circa 150.000 euro

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CARRARA. Si concretizza oggi l'affare Gnahorè al Napoli. Il giocatore ha effettuato le visite mediche e se tutto andrà come previsto le due società comunicheranno ufficialmente il passaggio del giocatore con la maglia biancazzurra. La trattativa si concluderà per una cifra attorno ai 150 mila euro a cui sommare dei bonus legati alle prestazioni del giocatore. Una cifra che accontenta la Carrarese e che per il Napoli è considerata il giusto investimento per il centrocampista.

Con questa operazione si congela il calciomercato azzurro almeno fino al 20 gennaio, data dell'assemblea dei soci della società . Ciò che accadrà dopo è impossibile stabilirlo e comunque il mercato non sarà il tema più importante. Questa operazione porta nelle casse della società della liquidità utilissima per affrontare le prossime spese, a partire dagli stipendi e poi l'ordinaria gestione sportiva. È proprio per questo motivo che il liquidatore incaricato Emanuele Giorgi ha autorizzato la cessione del giocatore, altrimenti l'operazione non sarebbe stata fatta.

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Sul fronte societario invece non ci sono grandi novità. Le trattative in corso non si stanno concretizzando come si sperava. I contatti proseguono ma di passi avanti concreti non ne sono stati fatti e ormai difficilmente potranno essere fatti prima dell'assemblea del 20. L'ottimismo che nuovi soci potessero formalizzare tutto prima dell'assemblea sta sfumando con il passare delle ore e così si deve iniziare a fare i conti con ciò che realisticamente potrà essere deciso mercoledì prossimo. L'ipotesi che avanza in queste ore vedrebbe Gigi Buffon pronto a mettersi ancora a disposizione della società garantendo lui le risorse per finire la stagione se l'alternativa fosse il fallimento. Una decisione che pare, il condizionale è d'obbligo, sta crescendo dalla consapevolezza che Tartaglia non è proprio intenzionato a muoversi dalle sue posizioni, che l'arrivo di nuovi soci è insperato prima del 20 e che senza un immissione di capitali la società è condannata al fallimento.

Allora Buffon potrebbe intervenire con la ricapitalizzazione garantendo così alla società di proseguire almeno per il momento. Questa scelta non muterebbe il contrasto in corsa con Tartaglia ma salverebbe la società.

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