La manifestazione
La Carrarese che brilla rischia ancora il fallimento
La strategia per evitare il tracollo economico della società ancora non c’è Il 20 gennaio l’assemblea dei soci “ultima spiaggia”, ma il morale della squadra regge
CARRARA. Ci sono due Carrarese che convivono in piazza Vittorio Veneto e che si incroceranno solo nell'assemblea del 20 gennaio prossimo. Una è quella sportiva: una squadra che in campo che sta andando alla grande e che sta sfidando tutte le avversità mettendoci tutto ogni domenica anche se è sempre più difficile (vedi la vittoria contro la Lucchese di domenica). L’altra è quella societaria che, invece, prosegue in un clima di incertezza e preoccupazione. Cosa che, ovviamente, rischia di ripercuotersi sulla prima Carrarese.
La vittoria con la Lucchese ha acceso ancora di più l'entusiasmo attorno al gruppo di mister Remondina e i tifosi si stanno stringendo sempre più attorno ai giocatori per cercare di sostenere la squadra moralmente e dare quello stimolo in più per scendere in campo. Di certo anche la prossima gara con il Siena si vedrà una squadra determinata e un pubblico pronto a sostenere giocatori e tecnico. Ma purtroppo se si potesse giocare così la partita societaria tutto sarebbe più semplice invece non è così.
Il lavoro di Emanuele Giorgi, il liquidatore incaricato dal tribunale sui conti della società proseguirà ancora nei prossimi giorni fintanto che non sarà convocata, il prossimo 20 gennaio, l'assemblea dei soci e allora ci sarà il giorno della verità. E potrebbe non essere affatto bella per il destino della società gialloazzurra. Negli ormai sette giorni che mancano all'assemblea però le trattative con le possibili cordate proseguono così come prosegue il lavoro dei tecnici per cercare una "exit strategy" che sia la più indolore possibile. Il problema è scongiurare il fallimento ma anche recuperare la liquidità necessaria per andare avanti nelle prossime settimane. Ciò che farà Giorgi sarà formalizzare la necessità di ricapitalizzare la società poi la palla passerà, per le quote di competenza, ai due soci. Con Tartaglia che è stato chiaro sulla volontà di non mettere mano al portafogli se non si risolvono quegli ormai tristemente "celebri" problemi con l'altra parte. Insomma gli scenari non sono dei più positivi e più passa il tempo più si aspetta e si spera in un colpo di scena che possa dare ossigeno alla Carrarese almeno fino alla fine della stagione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
