Il Tirreno

«La Carrarese? Può salvarla Carrara»

Luca Santoni
«La Carrarese? Può salvarla Carrara»

Il team manager Devoti dopo il match con la Lucchese spiega come fare per uscire dalla crisi societaria

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CARRARA. La Carrarese non deve fallire, la squadra deve arrivare in fondo al campionato e “i giochi” devono essere chiusi prima dell'assemblea del 20 gennaio. Questa sarà la settimana decisiva per la crisi della Carrarese. Ieri, tramite l'avvocato Menchini, il gruppo Tartaglia ha posto le condizioni per la cessione del proprio 70% della Carrarese Calcio. Tartaglia è pronto ad uscire, mettendo il suo 70% in vendita a prezzo di valore nominale (10.500 euro), ma vuole anche essere sicuro che la Carrarese non fallisca. Chi vorrà subentrare dovrà quindi dimostrare di poter garantire la continuità della società, in base al requisito della solidità patrimoniale: in fondo sono le stesse cose che chiede la Lega. In questo caso bisognerà garantire un propria disponibilità a coprire fino ad 1 milione di euro, per quanto riguarda i costi di gestione della Carrarese Calcio.

I possibili compratori restano: Cioccolatitaliani, Nicola Cesare, e altri due soggetti schermati da società di management e tutelati da vincoli di riservatezza. La crisi andrà risolta prima del 20 gennaio, possibilmente entro venerdì 15. Certamente non bisogna arrivare all'assemblea del cda. Se nessuna trattativa andrà in porto, è pronta a partire una “soluzione carrarina”. «Mi auguro che possa venire fuori la “carrarinità” e a breve si possa risolvere questa situazione, perché sarebbe un peccato smantellare questa squadra».

Ha dichiarato il team manager Walter Devoti in sala stampa: «La miglior soluzione per questa crisi? Tutto dipende dall'assemblea definitiva del 20. Mi auguro che Tartaglia ricapitalizzi, oppure Buffon. Non so cosa accadrà. Spero che intervenga gente di Carrara, perché oltre ai soldi ci vuole il cuore. Se ho sentore di qualcosa? Io ho fiducia, perché quando certa gente è stata chiamata, non si è tirata indietro».

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Devoti parla del gruppo azzurro: «Abbiamo un gruppo di lavoro favoloso che ha dimostrato sul campo quanto vale. Va sottolineato l'impegno e la professionalità di questi ragazzi. In questo momento è importante avere un allenatore come Remondina che si sente di Carrara e lavora bene sulla testa di questi ragazzi, visto che in una situazione del genere non è semplice mantenere la giusta tranquillità. Le cessioni di Infantino e Sbraga? Le trattative sono state fatte dal dottor Giorgi. Non dimentichiamo che siamo in una situazione di esercizio provvisorio. Questi ragazzi avevano soluzioni importanti e noi ci siamo tolti dei costi importanti per poter sopravvivere. Abbiamo dovuto mettere la società in sicurezza. E' ancora aperta la pista Gnahoré. Fino all'assemblea definitiva non andrà via nessun altro. E' chiaro che se dopo non accadrà nulla, liberi tutti: se qualcuno avrà una trattativa non possiamo chiedergli di rimanere».
 

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