Toscana
Villafranca sempre più in alto, dimenticati i tempi bui
VILLAFRANCA. Il Volley Villafranca sta riportando in auge la tradizione pallavolistica del capoluogo comunale. Dopo anni in penombra, infatti, quest’anno la squadra è competitiva e lotterà fino all’ul...
VILLAFRANCA. Il Volley Villafranca sta riportando in auge la tradizione pallavolistica del capoluogo comunale. Dopo anni in penombra, infatti, quest’anno la squadra è competitiva e lotterà fino all’ultimo per mantenersi nelle prime tre posizioni della classifica per giocarsi al meglio i play off che le consentirebbero di salire di categoria, militando attualmente nel campionato di Serie D. Del recente passato e delle prospettive per il futuro ne abbiamo parlato con il coach Alfeo Bragoni che sta raccogliendo i frutti delle scelte sulle giocatrici effettuata in estate. Bragoni, ci fa un resoconto del girone d’andata della sua squadra? «Abbiamo iniziato la stagione disputando ottime partite, chiudendo il girone di andata al terzo posto, solo per differenza di set, perdendo tre incontri, di cui solo uno non preventivato, una trasferta fatale a Genova, giunta anche a causa di assenze importanti di alcune giocatrici, giocata non al meglio delle nostre possibilità. Le altre due sono arrivate con la prima della classe in trasferta e con la seconda in casa. Un bilancio positivo, quello che si delinea. In ogni match le ragazze hanno giocato con grande spirito di squadra ed un grande attaccamento ai colori sono sociali. Posso reputarmi soddisfatto».
Quali sono le prospettive per il girone di ritorno?
«Confidiamo di poter fare gli stessi punti dell’andata e poter chiudere il campionato al secondo posto, piazzamento che ci garantirebbe buone chance per i paly off. Mi auguro che la tempo stesso si mantenga quell’armonia di spogliatoio che è nata tra le atlete e che rappresenta la grande forza di questa squadra».
Ci sono possibilità di vedere giocare le partite interne a Villafranca?
«La cosa mi sembra, la momento, impossibile. Esiste una delibera del consiglio nazionale che obbliga le società a giocare nella Regione di appartenenza e noi, avendo sede sociale a La Spezia, dobbiamo, forzatamente, giocare in Liguria. Ho detto noi, perché altre società giocano tranquillamente, sia con la prima squadra che con le giovanili, in Provincia di Massa pur essendo liguri. C’è da dire inoltre che a Villafranca penso di non ci giocherò mai, non l’ho fatto da giocatore e, dubito, che lo farò da allenatore».
Cristiano Borghini
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