Il Tirreno

Il Pisa vuole Infantino e Gnahorè va a Cagliari

Luca Santoni
Il Pisa vuole Infantino e Gnahorè va a Cagliari

Carrarese, le voci di mercato turbano ancora la vigilia della sfida con la Lucchese Mister Remondina cerca di motivare i giocatori e lasciar fuori i guai societari

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CARRARA. Carrarese nuovamente al lavoro con la testa rivolta alla prossima sfida contro la Lucchese. La squadra come sempre sta lavorando alla grande e tutti gli azzurri stanno dando l'anima sotto la guida inflessibile di mister Gian Marco Remondina. I giocatori stanno rispondendo nel modo migliore. Il fattore di rischio che può disturbare l'armonia dello spogliatoio rimane il mercato. Le sirene provenienti da altri club interessati ai gioielli azzurri sono davvero tante.

In un certo senso la Carrarese è sotto assedio: tutti sembrano volere i suoi campioni e questo può rappresentare un elemento di disturbo. Spetterà al liquidatore Giorgi prendere le decisioni migliori per la Carrarese, senza rompere lo splendido mosaico costruito quest'estate. Certamente la cessione di Gnahoré (direzione Cagliari) è da considerarsi ormai per certa. In questo caso però, più che di sacrificio, si deve parlare di grande opportunità, sia per la società che, secondo indiscrezioni, incasserà 310mila euro (cifra clamorosa in questo momento storico), sia per il ragazzo, il quale avrà l'occasione di mettersi in mostra in categoria superiore, per giunta in una grande piazza.

Si parla anche di un possibile addio di Infantino. Sembra che l'attaccante abbia chiesto di essere ceduto, di fronte, evidentemente, alle numerosissime richieste. Pare che il club in vantaggio sia il Pisa di Lucchesi. Anche in questo caso la Carrarese non svenderebbe affatto il giocatore e contemporaneamente si alleggerirebbe da un contratto pesante. Non resta che aspettare. Il resto dell'organico, invece, sarà confermato. Ovviamente tutto dipenderà dall'evoluzione della situazione societaria e se la Carrarese uscirà fuori dalla crisi in tempi ragionevoli.

I segnali che arrivano ci portano a coltivare un cauto ottimismo. Ci sono soggetti interessati alla società che in questi giorni sono apparsi all'orizzonte: il riferimento è ovviamente a Nicola Cesare, ex presidente del Termoli. Da qui a poter garantire che il peggio sia ormai alle spalle, ce ne passa. La Carrarese potrà uscire fuori dalle sabbie mobili, magari con una nuova proprietà, solo con la buona volontà e il buonsenso di tutti i soggetti in causa. Si attende che Giorgi termini di rivedere tutta la situazione bilancistica della società per avere una fotografia più precisa delle condizioni del club apuano. Dopodiché nella seconda metà di gennaio il liquidatore convocherà il cda e quello sarà davvero l'appuntamento cruciale per il destino della Carrarese.

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