Il dolore
Vela, Marco Bruna si confessa
Lo skipper di Valhalla racconta una stagione chiusa in maniera eccellente
CARRARA. Siamo in compagnia di Marco Bruna, carrarino, skipper dell’imbarcazione Valhalla, una delle più titolate della riviera toscana e non solo. Oggi entriamo nel merito della stagione 2015 che è giunta al termine con un risultato prestigioso: la conquista del Trofeo Beniamino e del Campionato d’autunno del Club Nautico Marina di Carrara. Allora Marco: una stagione molto positiva per i risultati ottenuti?
«Direi di si: abbiamo cominciato un po’ in sordina per via di alcuni guai tecnici patiti nel finale della scorsa stagione. Nel corso dei mesi abbiamo risolto la maggior parte dei problemi e affinato la messa a punto dell’imbarcazione in vista del mondiale ORC corso a Barcellona e della Copa del Rey disputata a Palma di Mallorca: entrambi gli appuntamenti si sono conclusi con buoni piazzamenti, soprattutto se consideriamo l’alto livello dei partecipanti. La stagione è poi terminata in crescendo con la vittoria del campionato d’autunno e del Trofeo Beniamino: quest’ultimo conquistato battendo barche più grandi e molto quotate a livello nazionale».
Nel corso di questa stagione il tuo palmares è aumentato per le vittorie conseguite e piazzamenti d’onore?
«Per i già citati problemi tecnici non abbiamo avuto una stagione stellare come quella disputata nel 2013 e, in parte, nel 2014 ma abbiamo comunque conquistato una serie di podi fra cui il secondo posto al campionato primaverile di La Spezia e il terzo posto overall (nonché primo di classe) nella Coppa Carnevale a Viareggio».
E nel 2016? «La stagione 2016 sarà ricca di appuntamenti: cominceremo a febbraio con il Campionato Primaverile a La Spezia per poi partecipare ad alcune delle più belle regate del Tirreno, fra cui la settimana velica Internazionale di Alassio, la Coppa Carnevale a Viareggio e la regata 151 miglia che si disputa a giugno fra le isole dell’arcipelago toscano, con una puntatina in Corsica. La stagione avrà il suo culmine con la partecipazione al Campionato Italiano a Palermo: un campo di regata difficile e con partecipanti molto agguerriti.
Tuo papà Francesco continua a seguirti nella passione per il mare e le regate con Valhalla. A proposito: come avete scelto questo nome?
«La scelta del nome è stata molto casuale: ho sempre avuto un certo interesse per la mitologia nordica inoltre, da batterista amante del rock e del metal non potevo non rendere omaggio alla band tedesca dei Blind Guardian, prendendo in prestito il titolo di un loro successo (appunto: Valhalla) che è anche diventato” l’inno” della barca».
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