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Quelle rimonte indigeste che turbano la Carrarese

Quelle rimonte indigeste che turbano la Carrarese

Gli azzurri subiscono il ritorno degli avversari: tanti episodi in questo campionato In sei partite persi 14 punti, con più attenzione la classifica sarebbe più bella

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CARRARA. Carrarese e la sua sindrome da rimonta. Dopo il primo stop casalingo contro il Pontedera gli azzurri scendono in sesta posizione, proprio al fianco dei granata di Indiani. Al di là di tutto nella sconfitta sotto i riflettori dello stadio dei Marmi c’è un aspetto preoccupante, tornato alla ribalta in queste due ultime settimane contro Maceratese e Pontedera: la Carrarese fa troppa fatica a gestire il vantaggio. Il problema in realtà si è evidenziato dall'inizio del campionato. In queste prime quindici giornate si è ripetuto ben sei volte, e purtroppo non è ancora stato risolto: questo fattore, nell'economia di un intero campionato, è un segnale d'allarme che non va assolutamente sottovalutato. Al contrario col tempo, se non risolto, è destinato a divenire sempre più dannoso, sia per i risultati che per il morale, che viene colpito in negativo. A quanto pare finora a nulla sono serviti gli appelli a mantenere alta l'attenzione o ad essere più decisi sotto rete per chiudere le gare con due o tre gol di scarto.

La sindrome di rimonta, come già scritto, in realtà si è evidenziata subito. Il campionato infatti si è aperto col derby toscano di Siena, pareggio per 1-1 riacciuffato dai bianconeri con Bastoni dopo il primo gol di Erpen. Poi arriva l'amarissimo 2-2 interno col Pisa alla settima giornata. In vantaggio con le due reti di Infantino e Sbraga, la Carrarese nella ripresa subisce troppo la reazione dei nerazzurri. Certamente l'arbitro Candeo di Este ci mette del suo con una direzione tutt'altro che sufficiente, ma emergono anche alcuni limiti della Carrarese che incassa le reti di uno scatenato Mannini e Peralta. La Carrarese fa harakiri anche a Savona nel recupero della terza giornata. Il vantaggio immediato di Infantino è seguito nella ripresa dall'espulsione di Gnahoré. La squadra in inferiorità numerica è costretta a rintanarsi nella propria metà campo e a subire il beffardo rigore di Virdis. Dopo la trasferta ligure la Carrarese viene frenata nuovamente sull'1-1 dal Teramo alla nona giornata. Il copione è lo stesso. Cambiano gli interpreti e gli episodi, ma alla fine sono sempre gli azzurri a masticare amaro. Contro i biancorossi la truppa di Remondina passa subito in vantaggio al 14' con un super Pedone. Nel secondo tempo la Carrarese perde però il confronto a centrocampo e si sbilancia troppo, mentre il Teramo si conferma squadra d'acciaio e conquista metri preziosi. Il pareggio arriva col rigore di Le Noci. Nel finale il momento di nervosismo della Carrarese si traduce tutto nei due folli gialli collezionati da Gerbaudo in poco più di 17 minuti. Si arriva così al 4-1 di Macerata, che dopo il gol di Infantino si trasforma in un'autentica debacle e al derby di lunedì col Pontedera.

Non va bene, occorre porre rimedio a questa tendenza, perché se in queste sei occasioni la squadra fosse riuscita a mantenere i risultati, la classifica oggi ci parlerebbe di una Carrarese capolista in campionato con 35 punti anziché 21. La Carrarese è riuscita a perdere per strada 14 punti. Si tratta di un problema mentale o tattico? Qualsiasi sia il motivo, mister Remondina e giocatori devono trovare una soluzione in tempi brevi, prima che i punti persi in classifica comincino a diventare troppi.

Luca Santoni

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di Redazione web