Gioco
Ultramaratona nel deserto «Così ho stregato l’Iran»
Paolo Barghini, medico runner apuano, ha disegnato il tracciato della corsa Ma il sogno nel cassetto e portare i 42 chilometri e 195 metri a Massa e Carrara
CARRARA. Dicono che sia il posto più caldo della Terra, con temperature che in alcuni periodi dell’anno raggiungono i settanta gradi. Il deserto del Lut, in Iran, Paolo Barghini, runner e trainer professionista, non se lo poteva lasciar scappare. Anzi si può dire che lo ha valorizzato perché è uno degli organizzatori, nonché direttore di gara, della prima ultramaratona della via della seta. Nei giorni scorsi Paolo è stato prima a Teheran e poi nella provincia di Kerman, dove si terrà la competizione. Viaggio proficuo perché la competizione è pronta: si corre dal 2 al 9 maggio. Due le gare previste, una da 250 chilometri e l’altra da 150. Barghini è un esperto delle lunghe distanze nel deserto e dall’Iran hanno voluto lui per far nascere questa ultramaratona. Paolo, medico, in questi mesi ha avuto parecchi scambi con il comitato che ha ideato questa prova per Iron man. «Persone fantastiche - spiega -, una cultura davvero superiore. Sono persiani e il confronto è sempre leale e costruttivo. La nostra ultramaratona è pronta, aspettiamo le adesioni». Previsioni? «Un centinaio di concorrenti e io sarei contento - aggiunge -. Esistono gare come questa che raggiungono anche millecinquecento partenti, ma noi siamo al primo anno e dobbiamo tenere i piedi sulla sabbia».
Barghini però non si ferma qui. In Iran ha un altro sogno: far correre la maratona a Teheran, qui però c’è ancora un po’ da lavorare. «Ci stiamo confrontando. Intanto concentriamoci sull’ultramaratona in questo deserto del Lut che credetemi è un posto meraviglioso». Ma il runner con il camice bianco ha l’ambizione di essere anche profeta in patria e vuole regalare una maratona alla provincia di Massa Carrara. Ha già incontrato i sindaci di Massa e Carrara e sta per insediare il comitato organizzatore. E grazie al nome che si è fatto in giro per il mondo stanno già spuntando gli sponsor. Lo aveva anticipato al Tirreno il suo progetto, l’uomo che corre nel deserto, giusto qualche mese fa: «C’era la maratona di Carrara, ora non la fanno più. Ma stiamo lavorando a un’idea che coinvolga Massa, Carrara e le due Marine. Quarantadue chilometri (e 195 metri) tra mare e monti. Per ora siamo in una fase embrionale, ma contiamo di poter essere pronti nel 2017. Un periodo ideale potrebbe essere gennaio o febbraio, il nostro clima permette di poter sfidare l’inverno. Se lo facciamo diventare un appuntamento fisso possiamo portare tanta gente nella nostra provincia, creando qualcosa di utile pure per il movimento podistico apuano. Voglio che i bambini sognino di correre una maratona». E per questo anche le scuole saranno protagoniste.
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